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Come fare il 1° Marzo 2014

Bakeca

Contatti

Campobasso - Primo Marzo

sabato 25 febbraio 2012

1 MARZO 2012


Ore 18.30
Incontro in Piazza Municipio 
Campobasso


Ore 20.00
Sala Alphaville - Via Muricchio
Campobasso

Proiezione del film
Benvenuti in Italia - un altro sguardo sull'accoglienza

Cinque cortometraggi scritti, girati e diretti da ragazze  e ragazzi immigrati in Italia


Interverranno:

  • Mahamady Dera Regista Burkinabè
  • Rappresentanti delle comunità dei migranti
  • Rappresentanti delle istituzioni
Comitato Primo Marzo Molise
primomarzo2010campobasso@gmail.com

Oristano - Primo Marzo

Nessun uomo è straniero sulla terra

La giornata sarà dedicata a Rossella Urru e ai suoi due colleghi spagnoli Enric e Ainhoa. Li vogliamo LIBERI!



Il Primo Marzo torna in Piazza ad Oristano per opporsi alle violenze contro i migranti, cacciati e perseguitati nei paesi di origine e di arrivo, per affermare il diritto di restare dove si è scelto di vivere.

Il Primo Marzo sarà ancora una volta un’occasione per dichiarare di essere sì tutti stranieri, ma stranieri davanti all’orrore quotidiano e globale del ricatto, dello sfruttamento, della violenza e delle guerre.

Ore 16 - 17.30
Piazza Roma
Banchetto di raccolta firme per la campagna "L'Italia sono anch'io". Chiunque nasca in Italia è italiano. Chiunque paghi le tasse ha diritto di voto.
Verranno esposti i disegni e le poesie dei bambini delle scuole elementari

Ore 18
Centro Servizi Culturali
Proiezione di "18 IUS SOLI - Il diritto a essere italiani", documentario/film realizzato da Fred Kuwornu con le interviste a tanti ragazzi, immigrati di seconda generazione, che si sentono italiani a tutti gli effetti ma che non sono considerati tali dallo Stato italiano.
Testimonianze degli studenti del corso di italiano per stranieri del Centro Territoriale Permanente.

Lecco - Primo Marzo

1 MARZO 2012
PIAZZA DIAZ - LECCO

Il Primo Marzo 2012  “una giornata con noi”, è un giorno per accorgersi che i migranti tra noi sono una risorsa, per ringraziarli per il loro lavoro, il loro impegno e la loro cultura, per dire forte che non esiste “il problema immigrazione” e che se abbiamo qualche possibilità di risolvere i tanti problemi di questo tempo è nell’affrontarli uniti, tutti insieme, italiani e migranti.
Ci accomuna l’indignazione per il razzismo d’ogni tipo, il rifiuto di politiche locali e nazionali che creano
paura, diffidenza, rifiuto ed esclusione.
Ricordiamo che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di
civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo.
Senza questa consapevolezza non esiste un futuro di crescita comune e di pace.

Promuovono e supportano:
il comitato “l’italia sono anch’io” di Lecco e Il comitato “noi tutti migranti”
CONTATTI:
facebook: comitato noi tutti migranti Lecco, l’italia sono anch’io Lecco
e-mail: noituttimigrantilecco@gmail.com litaliasonoanchio.lecco@gmail.com

Bari - Primo Marzo


1 Marzo 2012

BARI

Piazza Umberto

Dalle 16.30 alle 19.30



Il primo marzo, fortemente voluto dalle comunità migranti, è divenuta nel tempo una giornata di mobilitazione non autoreferenziale ma una giornata in cui il legame tra migranti e lavoratori italiani si va sempre più rafforzando.
Riteniamo che in un sistema basato su nuove e vecchie forme di sfruttamento i lavoratori migranti siano il primo anello di questa catena pregna di precarietà ed esasperazione delle dinamiche tra stato/pardrone/lavoratore. Il sistema, attraverso la mandopera migrante, speriementa nuove forme di flessibilità e precarizzazione del mondo del lavoro facendo leva sulla estrema ricattabilità dei migranti regolari, e non, e sulla loro invisibilità sui territori. Negli ultimi due anni i segmenti di lotta migrante si sono rivelati inediti, mossi dalla necessità di rendere visibile la propria condizione e rivendicare diritti abusati e violati, sperimentando molteplici forme di protesta, pensiamo all’occupazione della gru di brescia, alla rivolta di Manduria, all’occupazione dei binari a bari palese. Proteste, represse e criminalizzate dall’opinione pubblica e dal governo.
Porre l’attenzione sulle lotte migranti significa non solo sostenere le proteste, leggittimarle ma anche contribuire a diffonderne le motivazioni reali ma anche promuovere la possibilità che i percorsi di lotta possando intersecarsi.
Se solo migranti e italiani comprendessero fino in fondo che l’attacco sferrato dai governi contro le fasce sociali meno tutelate li pone nelle stesse condizioni di disperazione si potrebbero intraprendere percorsi comuni di rivendicazione di diritti. Questo scardinerebbe il razzismo culturale creando un fronte unico di ribellione.

COME COLLETTIVO ANTIRAZZISTA INVITIAMO I LAVORATORI E LE LAVORATRICI A PARTECIPARE ALLA GIORNATA DEL 1 MARZO AL FIANCO DEI MIGRANTI E DELLE MIGRANTI PER METTERE IN DISCUSSIONE UN SISTEMA CHE SOPRAVVIVE ALIMENTANDO DISCRIMINAZIONE.



Montevarchi - Primo Marzo


1° MARZO 2012 MONTEVARCHI

Ginestra fabbrica della conoscenza
ore 18 via della Ginestra, 21
Il 1 marzo

Il Comune di Montevarchi, in collaborazione con l'Associazione "FuoriLuogo" e "Libera - Coordinamento Valdarno Superiore" organizza un'iniziativa per il 1 marzo 2012 per dire NO con forza allo sfruttamento del lavoro migrante, al razzismo politico, ai comportamenti discriminatori delle istituzioni, e affermare i diritti sanciti dalla nostra Costituzione per tutte le persone che vivono nel nostro paese.

La giornata del 1° Marzo, giunta alla sua terza edizione, rappresenta una mobilitazione unitaria di migranti e “autoctoni” che mette al centro il lavoro in quanto terreno di lotta per affermare i diritti di tutti e di tutte. Il 1°Marzo deve essere un momento di mobilitazione di tutte le forze democratiche e antirazziste, associazioni, istituzioni, partiti, movimenti, per dire NO con forza allo sfruttamento del lavoro migrante, al razzismo politico, ai comportamenti discriminatori delle istituzioni, e per affermare i diritti sanciti dalla nostra costituzione per tutte le persone che vivono nel nostro paese.
Invitiamo dunque tutte le realtà che sono espressione del tessuto democratico della nostra città e tutte le persone che credono nella costruzione di una società di uguali a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Montevarchi nella giornata di mobilitazione nazionale del 1°Marzo.

INTERNATIONAL PANIC
Intervento di Luigi Andreini, rappresentante di LIBERA - Pierluigi Fabiano e Giovanni Rossi, Assessori all’INTERCULTURA e all’IMMIGRAZIONE del Comune di Montevarchi;
Testimonianze di ASSOCIAZIONI DI STRANIERI attive in Valdarno : l'Associazione Albanese "Rilindja", l'Associazione Rumena "Sì Sempre Insieme", l'Associazione Dominicana "Salome Urena", l'Associazione Senegalese del Valdarno, il Centro Culturale Islamico di Montevarchi e l'Associazione Indiana "Sikh Italian Welfare Association";
"International Panic", l’orchestra multietnica del Valdarno: nasce nel 2010 da "FuoriLuogo" dalla volontà di creare un’occasione di integrazione e di aggregazione tra culture attraverso lo strumento della musica come linguaggio universale capace di parlare ad ogni tradizione culturale. Fanno parte dell’orchestra: Tommaso (Italia, chitarra elettrica), David (Colombia, voce e chitarra), Stefano (Italia, basso), Ingrid (Olanda, sax), Mbaie (Senegal, voce e djembé), Ayoba (Senegal, voce e djembé), Lorenzo (Italia, batteria), Stefania (Romania, voce) e Alberto (Italia, chitarra).

Corleone - Verso il Primo marzo


MARTEDÌ 28 FEBBRAIO 2012 ORE 12,00
AULA CONSILIARE
PIAZZA GARIBALDI – COMUNE CORLEONE

“CORLEONE: DA TERRA DI EMIGRAZIONE
A CITTÀ DI ACCOGLIENZA”


INTERVERRANNO
Antonino Iannazzo
Sindaco di Corleone


Pio Siragusa
Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali


Luciano Luciani
Presidente Istituto Italiano Fernando Santi
Componente la Consulta dell’emigrazione e dell’immigrazione Regione Siciliana


Giuseppe Muasacchia
Dirigente medico Ospedale di Corleone e op. ambulatorio Lmpedusa


Dino Paternostro
Segretario Camera del Lavoro Corleone


Padre Vincenzo Pizzitola
Caritas Corleone


Elio Musacchia
Dirigente servizio igiene pubblica ASP 6 distretto di Corleone


Cécile Kyenge Kashetu
Portavoce Nazionale Movimento Primo Marzo
Presidente Comitato Scientifico Istituto Italiano Fernando Santi


Pippo Cipriani
Coordinatore Nazionale Istituto Italiano Fernando Santi

Roma - Primo Marzo


1° marzo 2012

dalle 18.30 al Brancaleone 
Montesacro – via Levanna, 11

Immigrati e nuovi italiani per l'Italia dei diritti

Un'iniziativa promossa da ItaliaDue - le seconde generazioni in onda & Compagnia delle Lettere


Di anno in anno, per effetto dei nuovi nati e dei ricongiungimenti familiari, aumenta il numero delle cosiddette seconde generazioni: adolescenti e giovani, figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia. Avanguardie dei futuri cittadini italiani, ragazzi e ragazze di origine straniera, che chiedono a gran voce un dialogo concreto con le istituzioni, per costruire assieme una riflessione comune sul diritto alla cittadinanza e al lavoro. La nuova giornata del “1° marzo - Sciopero degli stranieri”, da due anni appuntamento fisso e irrinunciabile, vuole essere un punto di partenza, per tornare a discutere delle tematiche legate all'immigrazione e far comprendere quanto sia determinante l'apporto degli immigrati e dei loro figli alla tenuta e al funzionamento della società. Ci piacerebbe, per una volta, porre al centro la vita quotidiana di chi, immigrato o nato qui, contribuisce nel quotidiano a far crescere l’Italia. Si parlerà dunque di diritti delle seconde generazioni, comunicazione, lavoro e cittadinanza con i conduttori di ItaliaDue – le seconde generazioni in onda, trasmissione radiofonica live sulle frequenze di Radio Popolare Roma, dalla sala cinema del Brancaleone e aperta ai contributi di tutti.
Ospiti della giornata: Rete G2 - Ezequiel Iurcovich, Anolf  2° generazione -Maruan Oussaifi, Collettivo A.L.M.A. - Igiaba Scego, A buon diritto - Valentina Brinis, Consulta degli Stranieri di Roma Capitale - Aziz Darif, L'Italia sono anch'io campagna per i diritti di cittadinanza - Grazia Naletto. Con il supporto del Comitato Primo Marzo. Conducono Khalid Chaouki, Samia Oursana e Adil Mauro di ItaliaDue. A seguire aperitivo e il concerto dell’ensemble multietnico IYI ORCHESTRA
RADIO POPOLARE ROMA | Popolare Network
Sui 103.3 Mhz di Roma e provincia
In streaming su www.radiopopolareroma.it
Tel.             06 899291       Fax 06 89929152
Via Levanna 13 - 00141 ROMA

1 MARZO 2012: Immigrati e nuovi italiani per l'Italia dei diritti

Vittoria - Primo Marzo


GIOVEDÌ 1 MARZO 2012 ORE 17,30
AULA CONSILIARE
COMUNE DI VITTORIA

“CITTADINANZA, LEGALITÀ, SVILUPPO: L’IMMIGRAZIONE AL TEMPO DELLA CRISI”
INTERVERRANNO


Giuseppe Nicosia
Sindaco di Vittoria


Giovanni Caruano
Assessore alle Politiche socio-assistenziali, Solidarietà e Servizi sociali Comune di Vittoria

Cécile Kyenge Kashetu
Portavoce Nazionale Movimento Primo Marzo
Presidente Comitato Scientifico Istituto Italiano Fernando Santi

Calogero Speziale
Presidente Commissione Regionale Antimafia Assemblea Regionale Siciliana

Luciano Luciani
Presidente Istituto Italiano Fernando Santi
Componente la Consulta dell’emigrazione e dell’immigrazione Regione Siciliana

Milano - Primo Marzo



PRESIDIO
in piazza Duomo
Giovedì 1° Marzo
dalle 17,30 alle 19,30




Il primo marzo del 2010 e 2011 in decine di città italiane lavoratori migranti e italiani hanno scioperato assieme contro il razzismo istituzionale della legge Bossi-Fini.
Migliaia di persone hanno manifestato con i migranti, mostrando che anche nella crisi si può lottare insieme per i diritti di tutti.
La data del primo marzo è diventata così un punto di riferimento importante:
anche quest’anno vogliamo che il 1° Marzo sia un giorno di mobilitazione e di rivendicazione.
E’ ora di dire con chiarezza che il razzismo non è solo un fenomeno culturale, ma che si appoggia su leggi e provvedimenti amministrativi che considerano i migranti solo come braccia da sfruttare:
Occorre cambiare radicalmente questo stato di cose che produce sfruttamento e clandestinità.
La condizione dell'immigrato non è separata da quella di tutti gli altri.
La clandestinità politica dei migranti e il razzismo istituzionale hanno reso tutti più insicuri.
PER:
È così, nel contratto di soggiorno per lavoro e nella costituzione dei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione).
E’ stato così, nella sanatoria truffa del 2009 e nella logica dei flussi.
E’ stato così, nella creazione dell’emergenza profughi dopo le rivoluzioni in Nord Africa e nel mancato riconoscimento di fatto del diritto d’asilo.
È così, per i figli dei migranti che rivendicano/chiedono il diritto di cittadinanza.
E’ così, nel principio del permesso di soggiorno “a punti” e nella tassa sul permesso di soggiorno, che vorrebbero scaricare sul salario dei migranti il costo di queste politiche.

1. L’abrogazione della legge Bossi-Fini e la cancellazione del contratto di soggiorno per lavoro;
2. La chiusura di tutti i CIE;
3. Il diritto di cittadinanza ai bambini nati in Italia;
4. Dire NO al permesso a punti;
5. Dire NO a nuove tasse per il rinnovo del permesso di soggiorno;
6. La regolarizzazione di chi non ha un permesso di soggiorno, senza truffe;
7. Il riconoscimento della protezione umanitaria per i rifugiati;
8. Il diritto di voto amministrativo agli immigrati residenti.

OTM_move parade 1 marzo 2012

venerdì 24 febbraio 2012




Oggi in Italia c'è una legge, la Bossi-Fini, che tiene sotto ricatto milioni di migranti che vivono e lavorano in questo paese. Guardatevi intorno, coetanei, amici, compagni di banco che compiuti 18 anni rischiano di essere cacciati via dall'Italia se non trovano lavoro entro sei mesi! I loro genitori e parenti a causa della crisi economica perdono il posto di lavoro diventano clandestini!

I politici, di destra e di sinistra, parlano di cittadinanza per i figli dei migranti che nascono in Italia, parlano di integrazione, parlano di lotta alla precarietà, parlano, parlano, parlano...ma si è visto qualcosa? NO! Tutti parlano ma nessuno agisce.

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI MUOVERSI, DI PRENDERE IN MANO IL NOSTRO FUTURO! Cosa vogliamo ottenere? L'ABOLIZIONE DELLA BOSSI-FINI E LA CITTADINANZA SUBITO! Per chi nasce qui e anche per chi è arrivato qui da piccolo, per chi lavora in questo paese da 20 anni e ancora è considerato uno straniero, un cittadino di serie B!

1 MARZO giorno di FESTA e di LOTTA! Parata musicale mattutina concerto Hip-Hop con grandi ospiti il pomeriggio!! Aspettiamo tutti e tutte, migranti e italiani! Tutti presenti con un unico scopo LOTTARE UNITI!

Padova - Verso il Primo Marzo

La conferenza stampa delle associazioni insieme ad i profughi provenienti dalla Libia.


Scegliere il proprio futuro è la sfida che ogni giorno affrontano milioni di persone in questo paese: precari o “garantiti”, lavoratori autonomi o subordinati, autoctoni o migranti.

Per questo, il prossimo primo marzo, da tre anni giornata di mobilitazione per i diritti dei migranti, saremo sotto la prefettura per costruire una piazza che unisce.

Per rivendicare il diritto di scelta per i milioni di migranti che in questo paese sono costretti a subire la minaccia dell’espulsione, ad accettare condizioni di lavoro indegne, a subire il razzismo e la criminalizzazione, a vivere nell’ombra della clandestinità o tra le tante forme dello sfruttamento contemporaneo, a subire il ricatto di una legge ingiusta, la Bossi-Fini, che produce clandestinità.

Con noi ci saranno i richiedenti asilo approdati sulle nostre coste dalla Libia dopo che la guerra li ha costretti a fuggire, che chiedono il diritto di restare, il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario che li sottragga dalla clandestinità

Facciamo appello a tutti perché piazza antenore il prossimo primo marzo si trasformi nella piazza dei diritti della dignità e della democrazia.

Razzismo Stop - Reality Shock – Avvocato di Strada – Zattera Urbana – Adl Cobas - Circolo del Manifesto – Brigate di solidarietà Attiva - Coordinamento Nessuno è Illegale – Ass

- Guarda i video della conferenza stampa
http://www.meltingpot.org/articolo17431.html

Palazzo San Gervasio - Il Viaggio Naufragato

martedì 21 febbraio 2012



Ridateci I 18.000.000,00 Di Euro Per I Nuovi Braccianti E Chiudete I CIET Di Palazzo San Gervasio E Di Santa Maria Capua Avetere.



Il Viaggio naufragato: Ridateci i 18.000.000,00 di Euro per i Nuovi Braccianti e chiudete i CIET di Palazzo San Gervasio e di Santa Maria Capua Avetere.
Armistice signed here sept 1943 Italy - Allies

Gervasio Ungolo (Osservatorio Migranti Basilicata)
 Si caricano le poche masserizie, le sole che i nuovi braccianti riescono a trasportare. Molti suppellettili vanno lasciati, quelli ingombranti, difficili da caricare su di un treno o su una corriera. Si sbrigano le ultime faccende prima di partire. Si disfa l’area delimitata a moschea, si bruciano le ultime paia di scarpe non più buone, gli ultimi pantaloni imbrattati di fango, sudore e fatica. Alcuni si fanno accompagnare in paese per prendere la corriera altri in stazione. Tutti si muovono verso sud, verso lo Stretto, un lembo di mare che separa la Calabria dalla Sicilia, Regio da Messina, il Continente dall’Isola. Lo si attraversa sul ponte, non quello mangia soldi, ma della nave che li traghetta, ascoltando il vento che viene dal continente africano. Si tende l’orecchio per riconoscerne i suoni, si aguzza l’olfatto sperando di incrociare odori familiari. L’isola è molto più vicina al loro continente che non all’Italia.
Ci si muove verso Cassibile, agglomerato popoloso ancora frazione della provincia di Siracusa, e a sud di questa. Famosa perché in questa cittadina cresciuta ai lati della Via Nazionale fu firmato l’armistizio tra le Forze Armate Italiane e gli Alleati, stretta tra le attività agricole primizie e quelle balneari. Qui si coltiva la Patata Novella di Cassibile e insieme ad essa lo sfruttamento della mano d’opera.
Dalle poche notizie possiamo solo dirvi che dieci sono le tende montate dalla Croce Rossa nei pressi dello svicolo dell’autostrada Siracusa-Gela, strettamente destinata ai “regolari” perché agli “irregolari” ai “clandestini” non spetta neanche questo telo per coprirsi. Però servono le loro braccia.
Volendo stimare i costi di questa nuova tendopoli: ogni tenda costa, per l’accoglienza, circa nove mila euro, dei novantamila stanziati; ogni posto tenda, dei 120 previsti, settecento cinquanta euro; ogni giorno di ospitalità per un lavoratore circa dieci euro dei settanta giorni di apertura dell’accampamento. Seguendo poi questo flusso di sovvenzionamenti ci accorgiamo che in realtà il nuovo bracciante intercetta, di questi solo pochi centimetri quadrati di telo e di spazio da dover condividere ad altre 12 persone (Rete Antirazzista Catanesehttp://www.osservatoriomigrantibasilicata.it/?p=3114 ), il grosso ritorna nelle casse della comunità.   Se dividiamo questo impegno pubblico per l’accoglienza delle braccia necessarie ai lavori agricoli nel siracusano, in questi due mesi e mezzo di lavoro, alcune migliaia di nuovi braccianti si vedranno destinare solo pochi centesimi.
Non volendo fare il contabile è impressionante come invece si spendono 18.000.000,00 (diciotto milioni) di euro per rinchiudere fino a 18 mesi 350 migranti con un costo diretto di circa 80, 00 euro al giorno, escluso i costi di sorveglianza e controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine.

Imola - Primo Marzo 2012


Partecipa al 1° Marzo 2012!!!



La data del primo marzo è diventata un punto di riferimento importante: anche quest’anno vogliamo che sia un giorno di mobilitazione e sperimentazione di nuove forme di lotta.
Questo è ancora più importante dopo i pogrom di Rom come quello di Torino e l’uccisione a Firenze di Samb Modou e Diop Mor. Un omicidio razzista che ha visto una grande reazione il 17 dicembre, guidata da migliaia di migranti scesi in strada a Firenze.
E’ ora di fare chiarezza e dire che il razzismo non è solo un fenomeno culturale, ma si appoggia su leggi e provvedimenti amministrativi che considerano i migranti come braccia da sfruttare o nemici da combattere.
La clandestinità politica dei migranti e il razzismo istituzionale hanno reso tutti più insicuri. Per questo vogliamo scendere nuovamente in piazza assieme e allargare la mobilitazione contro una precarietà sempre più diffusa.
Le lotte portate avanti dai migranti in questi anni hanno insegnato che non ci possono essere miglioramenti reali senza il protagonismo diretto.
Nella crisi economica e di fronte a leggi che producono razzismo e divisioni, vogliamo rilanciare un movimento che porti a cambiare questo stato di cose.
Per questo lanciamo una mobilitazione diffusa in tutta Italia, nello spirito della Carta dei Migranti approvata a Gorée (Senegal) e sulla base di alcuni principi condivisi:

  • Per l’abrogazione della legge Bossi-Fini, la cancellazione del contratto di soggiorno per lavoro e la chiusura di tutti i CIE in Italia e in Europa;
  • Per la cittadinanza immediata ai bambini nati in Italia;
  • Per dire no al permesso a punti e a nuove tasse sul rinnovo del permesso di soggiorno;
  • Per una regolarizzazione generale di chi non ha un permesso di soggiorno, senza truffe e senza produrre altre gerarchie, per il riconoscimento di fatto del diritto d’asilo senza ritardi, lungaggini e discrezionalità;
  • Per contrastare la precarietà e un welfare basato sullo sfruttamento e l’esclusione di alcuni;
  • Per costruire insieme uno sciopero di tipo nuovo ancora più grande, capace di unire e cambiare questo stato di cose.

Per sottolineare l’importanza del lavoro migrante vi chiediamo di partecipare a questa giornata:
  • Astenendovi dal lavoro
  • Indossando un nastro giallo al braccio (il giallo è stato scelto come colore di questa giornata)

Vi invitiamo ad essere presenti
Giovedì 1° Marzo 2012
- al presidio in Piazza Caduti per la Libertà (sotto l’Orologio) ore 17.30
- all’assemblea pubblica presso la Sala Aurora (Via C. Morelli, 19) ore 18.30
Comitato 1° Marzo – Imola
Cell.: 328 7152026 (Olawale Oladejo)

Firenze - Giornata di mobilitazione per il Primo Marzo 2012







La giornata del 1° Marzo, giunta alla sua terza edizione, rappresenta un momento di impegno e di lotta contro ricatti e sfruttamento, una mobilitazione unitaria di migranti e “autoctoni” che mette al centro il lavoro in quanto terreno di lotta per affermare i diritti di tutti e di tutte: diritto a vedersi riconosciuta la propria identità personale e sociale, diritto ad esercitare la libertà di scelta, diritto alla diversità.
Nel nostro paese si sta diffondendo un clima di intolleranza razzista e di discriminazione, una cultura, anche istituzionale, che addita nei migranti la causa di molti nostri problemi economici e sociali, problemi che pesano in primis proprio sui cittadini stranieri, come sulle fasce più fragili ed esposte della società.
Le leggi emanate negli ultimi anni (in particolare la Bossi-Fini, ma anche il cosiddetto pacchetto-sicurezza), l’azione di alcune forze politiche, il comportamento di parte dei media, con la diffusione di allarmi ingiustificati e l’uso di un linguaggio spregiativo, hanno dato un contributo determinante al diffondersi di una situazione pesantemente discriminatoria.
E’ in questo clima che maturano episodi di aggressioni violente, come i tragici fatti del 13 dicembre a Firenze: non un gesto di follia, ma il prodotto di una cultura politica fascista e razzista, che inneggia alla prevaricazione, alla violenza, alla differenza fra “razze”.
I cittadini stranieri sono spesso sottoposti a condizioni di pesante disagio su più fronti, dalla casa al lavoro, all’accesso ai servizi e alle istituzioni scolastiche. I lavoratori e le lavoratrici immigrati, pur rappresentando una risorsa determinante per la nostra società, non solo vengono retribuiti meno degli italiani, ma si trovano costantemente in condizioni di fragilità e di ricattabilità e pagano più di tutti il prezzo della crisi: migliaia di loro rischiano di perdere, insieme al lavoro, anche il permesso di soggiorno, e dunque il diritto a rimanere nel posto che hanno scelto per vivere, mentre coloro che non hanno il permesso vengono criminalizzati con l’etichetta di “clandestino”, e consegnati quindi nelle mani di chi, agendo nella più totale illegalità e impunità, sfrutta il lavoro nero.
E’ vergognoso che lo stato italiano abbia incamerato i soldi versati dai migranti per una sanatoria che si è rivelata una truffa a cui ancora non si è posto rimedio: non solo è assente una politica dell’accoglienza che riconosca a tutti il diritto a vivere dignitosamente, ma proprio dall’immigrazione si cerca di trarre il massimo vantaggio a favore di un sistema economico che continua a rastrellare risorse nelle fasce più deboli della popolazione. Come è vergognoso che l’attuale governo, nonostante le dichiarazioni in merito, non abbia trovato la volontà e la capacità di cancellare l’odiosa norma che impone una tassa sul permesso di soggiorno: un altro provvedimento legislativo di marca razzista, che insiste nel discriminare le persone in base alla loro provenienza.
Rimane tuttora non risolta la questione della cittadinanza: a centinaia di ragazze e ragazzi nati o cresciuti in Italia non vengono riconosciuti gli stessi diritti dei loro coetanei, e viene loro sottratta in questo modo la possibilità di progettare la propria vita. A famiglie che vivono in Italia da anni, dando il loro contributo di lavoro e di idee, viene negata la possibilità di scegliere attraverso il voto i propri rappresentanti, cioè di partecipare a pieno titolo alla vita democratica e civile del paese.
Incompiuta rimane anche l’accoglienza della cosiddetta “Emergenza Nord Africa”, durante la quale migliaia di persone fuggite dalla guerra sono giunte nel nostro paese e, sia pur in mancanza di un coordinamento efficace e contro le volontà di respingimento, sono state accolte da molte realtà territoriali, ma in seguito non hanno potuto usufruire di una protezione umanitaria e ancora rimangono, a distanza di un anno, nel limbo di una richiesta di asilo dall’esito incerto.
La Carta Mondiale dei migranti, approvata nel febbraio 2011 a Gorée, frutto dell’ esperienza migratoria e del confronto di tanti uomini e donne, sancisce la libertà delle persone di potersi muovere liberamente nel pianeta e la necessità che la piena cittadinanza sia riconosciuta in base alla residenza e non alla nazionalità; si tratta di principi fondamentali, proclamati per la prima volta dai protagonisti stessi dei movimenti migratori, e con questi gli Stati si devono confrontare.  
Il 1°Marzo deve essere un momento di mobilitazione di tutte le forze democratiche e antirazziste, associazioni, istituzioni, partiti, movimenti, per dire NO con forza allo sfruttamento del lavoro migrante, al razzismo politico, ai comportamenti discriminatori delle istituzioni, e per affermare i diritti sanciti dalla nostra Costituzione per tutte le persone che vivono nel nostro paese: diritto al lavoro, alla casa, all’istruzione, diritto di asilo, diritto alla libertà di espressione.
Firenze ha espresso con forza il suo rifiuto del razzismo e della violenza, con la grande manifestazione del 17 dicembre, che ha visto in piazza 18.000 persone, in risposta al brutale attacco alla convivenza civile e alla vita stessa dei migranti.
Invitiamo dunque tutte le realtà che sono espressione del tessuto democratico della nostra città e tutte le persone che credono nella costruzione di una società di uguali a partecipare fin d’ora alla costruzione della manifestazione che si svolgerà a Firenze nella giornata di mobilitazione nazionale del 1°Marzo.

Comitato Primo Marzo Firenze Rete Antirazzista Firenze
ADESIONI:

Rete Antirazzista di Firenze
Missionari Comboniani
Comunità Senegalese in Toscana
Laici Comboniani
Ass. Fuori Binario
Ass. Straniamenti
Ass. Tessere culture Onlus
Ass. Rom chiesa Valdese
ISF-Firenze
Ass. Altro Diritto
Consiglio degli Stranieri Calenzano
Comune di Campi Bisenzio
perUnaltracittà
PD metropolitano fiorentino
Meeting Point Campi Bisenzio
Arci Ragazzi
L'Associazione Contigo Peru
Ass. FAT (federazione Africana in Toscana)
Ass. Filo Rosso