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lunedì 5 ottobre 2009

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?

Il Primo Marzo è un progetto di partecipazione dal basso impegnato nella lotta al razzismo e nella difesa dei diritti umani. E' formato da una rete di comitati territoriali.
Portavoce della rete è Elisa Cesan.

Un po' di storia...
Il Primo Marzo "nasce" il 29 novembre del 2009, gemellato con la francese Journée sans immigrés, per iniziativa di quattro donne, due bianche e due nere: Nelly Diop, Daimarely Quintero, Stefania Ragusa, Cristina Seynabou Sebastiani. Dotato in partenza di un'anima orgogliosamente meticcia, da subito ha riunito italiani, migranti, seconde generazioni: tutti accomunati dal rifiuto del razzismo e della cultura dell'esclusione. Le premesse e le aspirazioni del movimento si ritrovano nel manifesto programmatico che è stato il nostro primo atto pubblico.
Il primo marzo del 2010 il movimento Primo Marzo ha organizzato una giornata di mobilitazione e sciopero indirizzata a far comprendere quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società e come sia importante che italiani vecchi e nuovi si impegnino insieme per difendere i diritti fondamentali della persona, combattere il razzismo e superare la contrapposizione tra "noi" e "loro".
La mobilitazione ha toccato oltre 60 città e hanno partecipato a quella giornata più di 300mila persone. In molte città lavoratori italiani e migranti hanno scelto di scioperare insieme.
Dopo questa esperienza più che positiva, buona parte dei comitati ha continuato a operare sul territorio e sono stati fatti vari incontri per approfondire le tematiche, migliorare l'organizzazione e definire ulteriormente gli obiettivi.

L'appello per il Primo Marzo 2011, dedicato alla memoria di Noureddine Adane e alle rivoluzioni del Nord Africa, è frutto di questo lavoro di collaborazione e scambio. Di seguito il testo completo:
«Lo scorso Primo Marzo oltre 300mila persone si sono mobilitate in tutta Italia per dire no al razzismo, alla legge Bossi-Fini, al pacchetto sicurezza, ai CIE e sì a una società multiculturale e più giusta. In molte città lavoratori italiani e migranti hanno scelto di scioperare insieme, uniti dalla consapevolezza che il razzismo istituzionalizzato (in spregio alla nostra Costituzione oltre che al diritto internazionale e alla normativa europea), le politiche di esclusione, lo sfruttamento del lavoro, le violazioni dei diritti sono tasselli di un’unica strategia repressiva che, a partire dai più deboli e inermi, aspira a colpire tutti e a imporre la precarietà come orizzonte di vita.
Migranti e italiani hanno affermato in questo modo un’idea di sciopero diversa da quella dominante (non uno strumento di protesta nelle mani dei sindacati ma un diritto costituzionale, individuale e inalienabile), hanno dimostrato che è possibile unirsi e prendere l'iniziativa dal basso per reagire ai ricatti. Hanno superato nei fatti la contrapposizione tra autoctoni e stranieri e inaugurato una stagione di impegno e di lotta, di rifiuto dei ricatti e dello sfruttamento, passata dallo sciopero delle rotonde in Campania alle occupazioni della gru e della torre a Brescia e Milano, da Pomigliano a Mirafiori, dalle mobilitazioni degli studenti allo sciopero dei metalmeccanici e marcata da manifestazioni antirazziste a Bologna, Firenze, Trieste e in tante altre città italiane.
La situazione italiana di oggi è diversa da quella di un anno fa e forse ancora più grave. Non c’è stata un’altra Rosarno, ma gli effetti della crisi si sentono sempre di più e colpiscono soprattutto i migranti: in migliaia rischiano di perdere il permesso di soggiorno, in migliaia che il permesso non lo hanno vengono indicati come criminali e condannati al lavoro nero gestito dai caporali. Per tutte e tutti vige il ricatto quotidiano del razzismo istituzionale. In questo quadro la Bossi-Fini (in particolare la sua pretesa di legare il permesso di soggiorno al contratto di lavoro con il “contratto di soggiorno”) si rivela più che mai come una legge inadeguata e ipocrita, che non combatte la clandestinità ma la crea, favorendo sfruttamento e lavoro nero e ponendo i migranti in una condizione di costante ricattabilità. Per oltre 50mila immigrati, vittime della sanatoria truffa, non è stata trovata ancora una soluzione. Nel frattempo il governo è tornato a lanciare la lotteria del decreto flussi che – come tutti sanno – funziona principalmente da sanatoria mascherata. La questione della cittadinanza rimane insoluta e centinaia di giovani nati o cresciuti in Italia continuano a sottostare a una legge che non riconosce loro diritti né cittadinanza. Le rivoluzioni di piazza che stanno attraversando il Nord Africa segnalano un’aspirazione alla libertà che ha nelle migrazioni una delle sue declinazioni e che sta portando a un prevedibile aumento degli sbarchi (per altro mai interrotti) sulle nostre coste: di fronte a tutto questo la risposta italiana si sta rivelando ipocrita e inadeguata: si evoca ancora una volta un inesistente “stato di emergenza” solo per non rispettare il diritto di asilo ed evitare accogliere le persone che stanno arrivando sulle nostre coste. Ciò ci dice che mentre molti festeggiano senza problemi l’ondata di democrazia nel Nord Africa, le migrazioni uniscono le due sponde del Mediterraneo: nello spirito della Carta dei Migranti recentemente approvata a Gorée (Senegal), noi sappiamo che il problema della democrazia italiana sta anche a Tunisi, così come quello della Tunisia è anche a Roma o a Parigi. Mentre si lotta per la democrazia in Nord Africa, non possiamo accettare la logica razzista dell’”aiutiamoli a casa loro”, perché i migranti ci dicono che si lotta anche per muoversi e cambiare le proprie condizioni di vita. È quello che insieme vogliamo fare il 1 marzo.
In questo quadro i migranti sono ancora di più una forza. Per ragioni economiche, come molte volte è stato sottolineato: producono infatti una parte consistente del PIL (11%), alimentano le casse dello Stato con le tasse e i contributi previdenziali, sopperiscono con il lavoro di cura alle carenze strutturali del welfare italiano. Ma anche per ragioni sociali e culturali: rappresentano infatti una parte attiva e determinante nella costruzione di società diversa: più ricca, variegata, multiculturale e capace di guardare al futuro. Senza di loro, senza i bambini figli di migranti e coppie miste, l’Italia sarebbe oggi una nazione destinata ad estinguersi. Soprattutto, i migranti sono una forza politica per costruire una società diversa, per non limitarsi a difendere i diritti ma reagire ai ricatti conquistandone di nuovi.
Per questo lanciamo un appello per costruire il prossimo primo marzo una nuova grande giornata di sciopero e mobilitazione per i migranti e con i migranti. Ma, lo sottoliniamo con forza, non si tratta di uno sciopero etnico: non è mai esistita e non esiste l’idea di uno sciopero etnico. In diversi territori sono già attivi percorsi che comprendono scioperi, presidi e manifestazioni. Crediamo che lo strumento dello sciopero sia il modo più forte per portare avanti questa lotta, migranti e italiani insieme contro i ricatti, contro il razzismo, contro lo sfruttamento e per chiedere:
- l’abrogazione della Bossi-Fini e, in particolare, del nesso tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno (“contratto di soggiorno”);
- per contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori migranti: rivendichiamo l’applicazione e l’estensione dell’articolo 18 del testo unico sull’immigrazione come tutela per tutti i lavoratori che denunceranno di essere stati costretti all’irregolarità del lavoro
- l’abrogazione del reato di clandestinità e del pacchetto sicurezza che già oggi rappresentano provvedimenti fuori legge perché in netta contrapposizione con la direttiva europea sui rimpatri;
- l'abolizione del permesso di soggiorno a punti e l’attivazione di misure, anche di tipo economico, atte a garantire il diritto ad apprendere l’italiano e a studiare;
- la chiusura dei CIE;
- una regolarizzazione che sia una soluzione reale e rispettosa dei diritti umani e della dignità delle persone per le vittime della sanatoria truffa;
- il passaggio dal concetto di ius sanguinis a quello di ius soli come cardine per il riconoscimento della cittadinanza e una legge che garantisca l’esercizio della piena cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia,
- il riconoscimento del diritto di scegliere dove vivere e stabilire la propria residenza, diritto quanto mai fondamentale in un’epoca come quella che stiamo attraversando in cui tutti siamo potenziali migranti;
- una legge organica e adeguata per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo.
Chiediamo a tutti di essere protagonisti e di sostenere le mobilitazioni dei migranti il prossimo primo marzo. Ai sindacati non chiediamo un’adesione formale, ma di attivarsi a tutti i livelli per sostenere concretamente i lavoratori, migranti e italiani insieme, che decideranno di astenersi dal lavoro nelle fabbriche, nelle cooperative e in tutti i luoghi di lavoro più o meno formali. A tutti questi è indirizzata questa giornata, per rendere effettivo il diritto di sciopero, per i diritti di tutte e tutti, per costruire insieme una società diversa e multiculturale rifiutando ogni complicità con provvedimenti normativi che legalizzano sfruttamento, razzismo, pregiudizio e paura.
Il 1 marzo dovrà vedere una mobilitazione quanto più possibile diffusa, per permettere la massima partecipazione, sia in caso di scioperi, sia in caso di presidi o manifestazioni».

141 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti per l'iniziativa. Servirà certamente a far conoscere il problema e a prenderne atto, senza più "mettere la testa sotto la sabbia."
Auguri!

7 gennaio 2010 11:25
Anonimo ha detto...

bravi ragazzi,sono e sarò sempre con Voi!!!
Ennio e la sua famiglia

7 gennaio 2010 13:52
Anonimo ha detto...

mi auguro che la manifestazione riesca nella sua completezza, contro il razzismo, lo sfruttamento e la cessazione di tutte le angherie burocratiche che subiscono in questo paese governato da.....razzisti

7 gennaio 2010 15:09
Anonimo ha detto...

Complimenti per l'iniziativa! anche se penso che servirebbe piutosto
una settimana di sciopero per garantiere che certa gente si rende davvero conto del apporto dei migranti al nostro benessere!

9 gennaio 2010 17:40
Anonimo ha detto...

idea splendida. da concretizzare. ci stò.
nereo da trento

9 gennaio 2010 18:15
Anonimo ha detto...

okkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkBravi e inteligenti

9 gennaio 2010 18:18
Anonimo ha detto...

Organizzarsi bene e coinvolgere anche tutti gli Italiani che hanno ancora un briciolo di coscienza. In piazza tutti insieme, per una volta!

9 gennaio 2010 18:18
antonella serantoni ha detto...

Spero che vi partecipano veramente tutti gli stranieri che lavorano in Italia. Senza divisioni facendo capire quanto ognuno di noi non vivrebbe se non ci fossero loro! Mi chiedo come mai i commenti sono tutti anonimi?

9 gennaio 2010 18:42
Luca ha detto...

Siamo con voi e speriamo che quel giorno si fermerà gran parte del paese per far capire ai razzisti (tanti) di questo paese che l'Italia e l'Occidente non possono soltanto sfruttare i "neri"! Fate una grande manifestazione con tutti ma proprio tutti gli extracomunitari che sono quì. Forse così capiranno!
Con tanta simpatia, Luca

9 gennaio 2010 18:48
Anonimo ha detto...

Formidabile idea!
E' legittimo solo lo scipero bianco dei doganieri?
Il lucro illecito di chi paga in nero servizi e attività a "irregolari" è due volte immorale: evasione di tasse e contributi, approfittamento del bisogno altrui.

9 gennaio 2010 19:17
Anonimo ha detto...

Da tempo avevo un sogno: che per un giorno non ci fosse più uno straniero sul posto di lavoro: la mia panettiera turca, il medico del Togo, l'infermiera peruviana, il pizzaiolo egiziano, l'addetta marocchina alla consegna degli esami nella mia ASL, il giornalaio proveniente da un paese dell'Est, la cameriera libanese, il commesso cingalese del supermercato, il meccanico vietnamita, e così via. Più nessuno a servirci, curarci, darci il pane, prepararci la pizza, ripararci la macchina. Sognavo di vedere razzisti e leghisti mettersi in ginocchio a implorare gli stranieri di tornare a lavorare.
Comincio a pensare che il mio sogno stia per diventare realtà.
Restiamo uniti e andiamo avanti!
Pepe Giolitti

9 gennaio 2010 19:17
Anonimo ha detto...

cosi lemetiamo in culo ai bastardi della lega di merda

9 gennaio 2010 19:19
Anonimo ha detto...

secondo me sarebbe bene che aderissero anche i non immigrati.E' proprio vergognoso che noi italiani abbiamo cercato prima di sfruttare questi ragazzi a 23 Euro al giorno e poi oltretutto cerchiamo di intimidirli sparandogli addirittura proiettili di gomma. Come minimo dovremmo dovremmo contribuire non acquistando più mandarini in questo mese, la maggior parte dei quali mi risulta che arrivino appunto dalla calabria...curioso anche vedere che i calabresi facciano ad altri ciò che hanno subito quando loro sono emigrati!

9 gennaio 2010 19:35
Giovanni S ha detto...

Il mondo sta venendo meno ai principi della civiltà. La diritto naturale dice che la Terra è di tutti i suoi abitanti. Civiltà vuol dire soddisfare i bisogni materiali e spirituali della gente, nella libertà. Il progresso tecnologico ha dato all'uomo i mezzi per procurarsi il da vivere con l'opera della sua mente e delle sue braccia. Ma oggi il mondo non dà a tanti uomini la possibilità di lavorare e di vivere, liberi. Il mondo oggi vive per il soddisfacimento del bisogno di ricchezza e di sicurezza di pochi e il suo progresso è il progresso di pochi. Questo vuol dire che i principi spirituali alla base della odierna società sono fondati sulla disuguaglianza e sull'indifferenza dell'uomo nei confronti degli altri uomini.
Coraggio, sono con voi.

9 gennaio 2010 19:40
Anonimo ha detto...

grande iniziativa! spero che parteciperanno tanti italiani.
ma e' tutta la nostra societa' a essere razzista.le condizioni di lavoro disumano di molti lavoratori stranieri sono una delle vergogne dell'italia. ma per arrivare a far rispettare italiani e stranieri questi dovrebbero poter essere messi alla pari con i primi.
gli italiani purtroppo spesso li vedono come persone che servono "per fare lavori che gli italiani non vogliono piu' fare".credo che da un rapporto cosi' subordinato possa nascere solo ghettizzazione.dal riconoscimento del loro valore umano e intellettuale potrebbe nascere piu' rispetto reciproco.ne sinistra ne destra hanno mai puntato su flussi di lavoro intellettuale per esempio.gli immigrati vengono "integrati" come un mucchio indistinto senza qualita'.
sono gli italiani a doversi porre delle domande su come funziona la loro societa'. penso che convenga a tutti

simonep

9 gennaio 2010 21:19
Anonimo ha detto...

Ottima iniziativa... a quando un volantino per un pò di attacchinaggio nelle fabbriche,nelle fermate e ovunque si possa dare un pò di risonanza oltre al web???

9 gennaio 2010 21:45
Anonimo ha detto...

Gentili Amici,
sono abruzzese, insegno in una scuola, mi vergogno profondamente da italiana per tutto quello che è accaduto a Rosarno. Esprimo a tutti voi la mia solidarietà aderendo allo sciopero da voi organizzato.
La storia si ripete, leggete quello che fecero i Plebei nell'antica Roma.
Auguri e un forte abbraccio a tutti coloro che stanno soffrendo.
"La Secessio plebis o secessione della plebe, fu una forma di lotta politica adottata dalla plebe romana, tra il V ed il III secolo a.C., per ottenere una parificazione di diritti con i patrizi. La secessione consisteva nel fatto che la plebe abbandonava in massa la città. In questo modo tutti i negozi e le botteghe artigiane restavano chiuse ed inoltre non era possibile convocare le leve militari che in quel periodo facevano sempre più ricorso anche ai plebei."

A. Amalia

9 gennaio 2010 22:21
Anonimo ha detto...

"cosi lemetiamo in culo ai bastardi della lega di merda" ottimo obiettivo, bravi! fatele al sud questi scioperi, i veri razzisti stanno in meridione!!!!!

9 gennaio 2010 22:51
Anonimo ha detto...

Tutti i salariati sono stranieri in questa società.
PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI !

9 gennaio 2010 22:57
Tonio ha detto...

Fortissimi!
grande inziativa scrivo dalla Calabria, da dove stiamo cercando di organizzare un comtitato!

I have a Dream!
I have a Dream!
I have a Dream!

Tonio

9 gennaio 2010 22:58
Anonimo ha detto...

io non comprerò più agrumi che vengono dall'italia e inviterò sempre più persone a fare la stessa cosa...e non me ne frega niente delle conseguenze
Maurizio da Trento

9 gennaio 2010 23:31
Anonimo ha detto...

ok aderisco volentieri contro questo governo razzista e mafioso.........

9 gennaio 2010 23:58
Anonimo ha detto...

Io sono pronto a sostituire gratis 1 immigrato che sciopera, se poi torna a casa sua lo sostituisco per sempre: sono dispoccupato e ne ho piene le p.lle di tutti questi che ci passano sempre avanti

10 gennaio 2010 00:23
Giovanni da Cosenza ha detto...

Complimenti per l'iniziativa... mi sa che voi amici di altre terre riuscirete dove noi italiani non riusciamo: FAR VALERE I DIRITTI DEL LAVORO!!! Sono con voi.... Giovanni da Cosenza.

10 gennaio 2010 00:33
Anonimo ha detto...

assolutamente necessaria!

10 gennaio 2010 01:14
Anonimo ha detto...

Era ora!!!!
Perfavore non dimenticate:
1) Esistono italiani GFDP ( grandisissimissimi figli di puttana).
2) Chi sono? Al primo posto metto tutti i castaioli e gli IMAM che in casa hanno la schiava a 200 euro mese, 24 ore x 356 gg anno a disposizione, tugurio assicurato, cibo scarso e avanzato,abiti dismessi, etc. preferiscono le Filippine perchè cattoliche e sottomesse. Ma non disdegnano le schiave dell'Est. Ukraine e Slave.
Le signore schiaviste delle caste della media e grande ricchezza non hanno colore politico. Anzi molte stronze sprogolono in TV, sentenziando buonismo e correttezza.
3) Quelli che prendono lo stipendio per controllare e se ne fottono.
Divertitevi voi a fare la lista, io metto solo " I sindacalisti"
4)I giornalisti che si perdono dietro alle stronzate dei massimi sistemi per metterlo nel culo ai cittadini. Avete mai letto o ascoltato che gli schiavi vengono in Italia solo perchè devono stare nella famosa percentuale dei disoccupati?. Bene adesso lo sapete. Si fanno entrare gli immigrati solo perchè devono fare i disoccupati che vanno in giro a cercare lavoro. Così si è trovato un sistema a gratis per tenere il costo del lavoro al minimo, o al di sotto del minimo. W I SINDACATI. (ironico!!!)
5) tutti quei cittadini che partecipano all'abboffata di soldi attraverso gli affitti d'oro.
6) A tutti quei cattolici che rompono, ricordo loro che da Cristo (GRANDE) alla fine della schiavitù formale passarono ben 1870 anni. Russia 1870 Alessandro fecit.
7) A tutti gli IMAM ricordo che nei paesi arabi formalmente non esiste la schiavitù, ma solo formalmente. Chiedere ai Pakistani.!!!
8)Agli agricoltori italiani che magnificano i prodotti e si dimenticano le comuni leggi sul lavoro.
Buona Giornata a tutti da Schiavonia.

10 gennaio 2010 09:35
prova ha detto...

Nuova proposta :4.380.000 ORE Senza di noi

- LA GIORNATA SENZA IMMIGRATI -
che ne pensate ?

10 gennaio 2010 09:42
Anonimo ha detto...

Aderisco a questa iniziativa e vi consiglio di vedere un bel film dal titolo "Una giornata senza messicani"
cinzia fontana

10 gennaio 2010 11:42
scrivendodilibri ha detto...

"Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli"
Bravi, bellissima iniziativa!!!

Una sola preghiera però da parte mia.
A Rosarno i lavoratori calabresi onesti e gli immigrati stanno dalla stessa parte: quella dei più deboli e discriminati.
Ma loro non lo sanno, per quel clima di paura "voluto" !!!!! da chi pensa a curare i propri interessi. E cosi loro, i più deboli, combattono una guerra fra disperati facendo il gioco dei "Don Rodrigo" che cavalcano le paure dei più fragili.

10 gennaio 2010 12:04
Anonimo ha detto...

In Italia quanti italiani sono trattati come questi nostri immigrati? Zitti e a lavorare come pecoroni! Vergognoso che il silenzio si deve rompere GRAZIE agli amici africani! Grazie a loro molti possono salire sul treno del "Far valere i diritti dei lavoratori". La classe politica-padrone ha distrutto la cultura del lavoratore isolandolo e renderlo ancora più succube delle volontà del profitto a discapito delle elementari forme di garanzie e di diritto.

10 gennaio 2010 12:07
Shara ha detto...

Mi sembra un'iniziativa degna di merito, che magari aprirà gli occhi anche a quegli italiani che ancora continuano a non voler capire...

10 gennaio 2010 12:11
Anonimo ha detto...

mi auguro che veramente il maggior numero di immigrati incroci le braccia, così forse qualche italiano si accorgerà quanto sono importanti le persone, tutte.

10 gennaio 2010 12:38
Anonimo ha detto...

Iniziativa fantastica! In bocca al lupo a tutti
E che questa manifestazione si radichi in tutta Italia, soprattutto al Nord dove il clima razzista e xenofobo è ormai giunto a livelli insostenibili

10 gennaio 2010 15:16
Anonimo ha detto...

bravi quella gente di rozano che fanno la caccia ai neri che li sfrutano x 1 euro a casetta di arancie voprei vedere qual che singolo italiano nei loro panni s ci sta a lavorar tutto il giorno x 25 euro senza i contributi alle spalle e senza una garanzia di essere regolarizato con tante promesse dai datori di lavoro questi sfrutatori dovrebero andare in carcere a vita ...........

io spero che la questione raziale la prenda in mano obama e anche le nazioni unite una cosa cosi non dovevano farlla il titolo di rozano che ho sentito titolo.. CACCIA ALL' NEGRO A ROZANO. che si vrergognano sti personaggi singoli il coverno non doveva permetere delle ronde e fare la caccia ai poveretti in quell stato adiritura sparare dalle auto e dalle finiestre io spero in dio che tutti quelli che hanno fato dell male a cuesti poveretti non abbiano u anno felice

10 gennaio 2010 16:06
Anonimo ha detto...

ho appena fatto un pò di pubblicità all'iniziativa.. http://thc.ilcannocchiale.it/
a presto e spero di organizzare un circolo "movimento" per la data...

10 gennaio 2010 22:46
Anonimo ha detto...

Se ci fosse 'Lo Stato' non si lavorerebbe per 25 euro al giorno in nero.
L'intendenza di Finanza dovrebbe perseguire i proprietari di frutteti che sfruttano le persone. Dovrebbero documentare come hanno fatto a raccogliere i frutti e con quali costi......

10 gennaio 2010 22:57
clem ha detto...

Diffondo la notizia dell'iniziativa!

10 gennaio 2010 23:24
giovenale nino sassi ha detto...

B ersagli, facili bersagli gli im¬migrati. Colpiti, con preci¬sione, con un fucile ad aria compressa. Anche Moussa Dabrè, giovane uomo del Burkina Faso, così come nei giorni scorsi altri braccianti, è stato colpito ieri con un fucile caricato a pallini mentre era in campagna, lontano dai luo¬ghi della rivolta. Altri ' giovani schiavi' erano stati presi a spran¬gate venerdì. « Mi hanno aggredi¬to in otto e volevano ammazzar¬mi. Sono vivo per miracolo » , ha raccontato ieri uno di loro. L’odio e la paura sono ormai innescati e anche un casolare vuoto è stato preso di mira e incendiato, forse dagli uomini delle cosche che non vogliono più gli immigrati.
Così ai giovani africani non è re¬stato che fuggire via, lasciando qui anche il sogno di una vita miglio¬re. In silenzio hanno raccolto le loro cose, per salire sui pullman diretti ai centri di prima acco¬glienza di Crotone, Bari o della Si¬cilia
(Da ‘’L’Avvenire’’)
.
Forestieri in terra di Egitto (Centro di identificazione ed espulsione)
.
Mi chiamo Hassan
Ho 12 anni e vengo da un paese Africano.
Un missionario comboniano, un italiano
mi ha sottratto all’esercito dei bambini che, armati
combatte e uccide la gente dei villaggi.
Avevo un mitra, mi ha dato un libro.
.
Mi chiamo Hassan
e con mia madre ho attraversato il deserto
e poi il mare
ed ora sono qui, nel paese delle libertà….
qui, dove la gente ama i bambini e non uccide lo straniero
Sta scritto nella Bibbia,
il libro avuto in dono da un missionario italiano
Sta scritto li e dice…
.
"Non molesterai il forestiero né lo opprimerai
perché voi siete stati forestieri in terra di Egitto”
.
Io sono Hassan...
Fuggito dalla guerra e dalla fame
….e sono solo.
.
(di Giovenale Nino Sassi – dedicata a tutti gli Hassan che di terre in terre sono in cerca di un luogo possibile per vivere)
***
Lascio un contributo personale – la poesia - insieme al ricordo di quando noi, uomini della mia generazione, correvamo a Nord, verso le pensiline delle città industriali d’Europa in cerca di lavoro.
Lascio il pensiero di Max Frisch, scrittore svizzero, che in quegli anni, a fronte dei tre referendum contro gli immigrati italiani ebbe a dire: ‘’ Volevamo braccia, sono arrivati uomini’’
Lasci infine il pensiero di Benedetto XVI, Papa Filosofo e Teologo che giusto ieri, a proposito dei fatti di Calabria ha detto: ‘’un immigrato è un essere umano, differente per provenienza , cultura e tradizione, ma è una persona da rispettare e con diritti e doveri’’
F.to : http://giovenaleninosassi.blogspot.com/

11 gennaio 2010 12:16
gianluigi redaelli ha detto...

bene, ottimo, se scioperano loro l'Italia si ferma, la Padania piangerà lacrime amare, di coccodrillo, e forse si scongiurerà un ritorno al Ku Klux Klan
www.gianrelli.blogspot.com

11 gennaio 2010 17:34
Anonimo ha detto...

Brevemente aggiungo…
Non condivido l’idea dello sciopero. A mio avviso il problema è culturale e umano. L’umanità che da sempre caratterizza il popolo italiano. L’idea dello sciopero la trovo pesante , ‘’assurda’’ … disarmante! Respinge il dialogo, allontana le soluzioni. E’ una mia impressione.
Non possiamo accogliere tutti e per questo servono leggi giuste e comportamenti corretti.
Non possiamo accogliere tutti ma non possiamo restare indifferenti davanti alla sofferenza e al dolore.
Che fare? Quello che stiamo vivendo è un passaggio storico durissimo, una biforcazione della storia che, spero, porti verso società più libere e giuste.
Spero..!!!
G.N.Sassi

12 gennaio 2010 01:29
Anonimo ha detto...

SIETE I MIGLIORI ALLEATI DELLE LOGICHE CAPITALISTICO-MAFIOSE DELLO SFRUTTAMENTO DELL'UOMO SULL'UOMO.
CHE VIVINO I POPOLI! LA SOCIETà MELTING POT è LA MORTE DEI POPOLI.

Alf.

12 gennaio 2010 03:44
hafida-mélissa ha detto...

plus qu'1 initiative,c'est un devoir de rappeller aux Italiens la souffrance et l'humiliation qu'ils ont subi quands les imigranti étaient eux:en France,on les appellaient les macaronis,les ritals etc...le problème ne se pose pas seulement en Italie,mais partout dans le monde,l'etre humain a toujours besoin de se sentir different de ses autres frères humains pour justifier sa peur,son ignorance et encore sa peur de voir combien on se resemble:qu'on soit noir,blanc,jaunes,athé,chrétien,juif,musulman,boudhiste...on n'echappe pas à sa nature d'etre humain:on nait,on rit,on pleure,on vit puis on meurt,voilà le veritable drame humain!!!

12 gennaio 2010 10:14
Anonimo ha detto...

Ottima iniziativa cui parteciperò senz'altro facendola conoscere a varie persone. Penso però che arriviamo un po' in ritardo, quando il razzismo sempre nascosto e insito nella natura umana sta prendendo tanto campo. Lo sapevamo da tempo quale trattamento era riservato ai lavoratori stagionali del sud. Ricordo per tutti il giornalista Fabrizio Gatti che in un suo articolo sull'Espresso del settembre 2006 "Io schiavo in Puglia" ci aveva fatto un quadro drammatico della situazione.... Forse non tutto è perduto ed è giusto che tutti gli antirazzisti si uniscano in questa giornata ai fratelli stranieri per non farli sentire soli e per appoggiare la loro protesta.

12 gennaio 2010 12:11
Matteo Berta ha detto...

Un impegno partecipare ed appoggiare le rivolte degli immigrati che non vengono volutamente regolarizzati in Italia, mentre continua il loro sfruttamento. Contattateci sull'Mdap (Movimento di Azione Popolare) perchè possiamo collaborare felicemente con voi su tematiche che ci trovano comuni come questa.

Al primo Marzo!

12 gennaio 2010 14:00
Anonimo ha detto...

Bravo! Digamos basta para que esta Europa despierte del cómodo sueño que sueña gracias a miles de trabajadores que son vistos con desprecio solo por haber nacido fuera de sus fronteras.
Desde Barcelona una inmigrante que adhiere y alienta vuestra propuesta.
Salud!

12 gennaio 2010 16:00
Anonimo ha detto...

ciao a tutti...sono russa e qui in italia gia 4 anni....sono rimasta veramente sorpresa di tutti messaggi che ho letto prima mi avete fatto piangere....non pensavo che ce gente che pensa come voi,grazie per vostro aiuto,siete veramente grandi,e speriamo che non sia fatto per niente tutto questo....siete meravigliosi;);)

12 gennaio 2010 21:11
Alessia ha detto...

bravi, corro a munirmi di segno di riconoscimento giallo, speriamo di essere tantissimi il primo marzo: bisogna decidere da che parte stare, ed è dalla parte degli schiavi, contro i padroni.
un'Italia migliore la avremo solo con l'integrazione!

13 gennaio 2010 07:59
Avanzi di popolo ha detto...

I curatori del Blog AVANZI DI POPOLO sono con voi, anzi con un pò di fortuna verremo alla vostra conferenza stampa.
Intanto, nel nostro piccolo, abbiamo scritto un articolo sulla vostra iniziativa sul nostro Blog.

http://www.avanzidipopolo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=741:tic-toc-tic-toc-ecco-gli-stranieri-che-bloccheranno-litalia&catid=59:immigrazione&Itemid=55

15 gennaio 2010 15:39
.manu. ha detto...

Bravissimi, per fortuna ogni tanto c'é adesione anche per qualcosa di buono! C'é per caso da qualche parte l'html per mettere il logo sul proprio blog?!

15 gennaio 2010 20:04
Anonimo ha detto...

Grazie per questa iniziativa di grandissima solidarietà con il popolo degli immigrati in un'Italia dove cresce l'exonofobia e si alimenta la guerra dei poveri tra i poveri da parte dei ricchi. In un'Italia che con il pacchetto sicurezza ha lanciato il messaggio "io respongo" e quindi l'emigrato non ha valore allora ci si può permettere di tutto dal lasciarlo morire nel deserto della Libia al lasciarlo marcire in qualche capannone abbandonato sottopagandolo per il suo lavoro e poi respingendolo tanto se ne trovano altri "disperati" a prendere il loro posto. Sarò con voi p. Gaspare

15 gennaio 2010 22:27
Anonimo ha detto...

Complimenti !
Secondo una ricerca dell'autorevole centro di ricerca americano PEW l'Italia é il paese al mondo con la percezione più negativa del fenomeno migratorio. Nel paese sede della Chiesa cattolica questi dati mi sembrano più che inquietanti.
A mio parere dovreste ridiffondere i risultati.
Il link al PEW center é questo :
http://pewresearch.org/pubs/1461/italy-widespread-anti-immigrant-sentiment

17 gennaio 2010 11:51
Anonimo ha detto...

MA PERCHE NON ANDATE A VIVERE IN AFRICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

17 gennaio 2010 22:06
Matteo Berta ha detto...

Perchè sono Italiano fiero di esserlo. Amo la mia Patria e combatto i beceri ignoranti come te...che riducono la nostra nazione in un paese di razzisti.

17 gennaio 2010 22:25
Anonimo ha detto...

grazie!
aderisco volentieri
Annarita Cenacchi

18 gennaio 2010 04:01
Anonimo ha detto...

fate un anno di sciopero anzi andatevene via tutti che nessuno vi ha invitato e lasciate lavorare gli italiani...

18 gennaio 2010 07:14
'ntonia ha detto...

C'è il desiderio di tanti di condividere con tutti questi momenti di vita faticosa; ma c'è anche tante persone, come quello precedente a me, che la pensano in modo diverso. Non conoscere, ignorare la realtà, anzi vivere senza senso e con pochezza interiore, infatuati da tutto ciò che ci viene proposto come sonnifero per la nostra coscienza: è proprio qui tutto quello che desiderano per noi. Ben venga un giorno di sciopero e noi insieme con loro e...... dopo? L'amicizia con chi ci sta vicino è fondamentale: amicizia pura e semplice. Quanti nostri amici terzo-mondiali abbiamo vicino? Li conosciamo? Cominciamo da qui, condividiamo con loro le loro fatiche, i loro desideri, le loro tristezze lasciate nei loro paesi. Solo dopo tutto questo il 1° marzo scendiamo in piazza con loro.

18 gennaio 2010 21:12
Anonimo ha detto...

Una sola parola di solidarietà : andatevene a casa ! non vi vogliamo ed abbiamo paura di voi ceh non amalgamandovi con noi sarete costretti a delinquere ed a a farvi individuare come metastasi sul territorio Italiano.
andate via finchè siete in tempo , voi con i vostri veli, Iman , lontananza dal nostro mondo . lo so che sarò subbissato di insulti ma non ne ho paura , delle vostre cannonate di carta non ho paura . Non sono razzista mavia lo straniero . qui si può evnire se il Paese en ha bisogno e se è in grado di ospiarvi in amniera dignitosa.
Maledetti i preti , i politici e la sinistra che permesso di far sbranare la nostra identita.
il concorso all'insultoè aperto. Forza !

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20 gennaio 2010 15:53
giuseppe (pino) ha detto...

Sono un docente ed un rappresentante sindacale RSU- cobas di una scuola superiore bolognese,
dove ben più di un terzo degli studenti e studentesse sono stranieri,
e tra loro e gli altri studenti italiani o europei c'è un riconoscimento pieno, senza ipocrisia,
di pari dignità umana ed civile,
ma fra loro anche una amicizia senza pregiudizi di sorta;
perchè la stessa cosa non può accadere anche fuori dai luoghi istituzionali e giovanili,
per esempio nelle strade, nel lavoro e nella società italiana ed europea in generale?
Con i miei colleghi e con i miei studenti abbiamo in questi giorni informalmente parlato negli spazi di tempo tra una lezione ed un'altra di questa nostra possibile partecipazione allo sciopero. pino de march

20 gennaio 2010 17:36
ANZEIGE ha detto...

MESSAGGIO PER PINO IL PROF. DA ANZEIGE
Egregio Pino ,non glielo mando a dire , ma il suo impiego statale ed il sindacato sono la ralizzazione delle differenze con l'Italia attiva . come fa ad auspicare una maggiore presenza di stranieri in Italia, siamo gia a 400 persone per km quadro ,una forte identità associat alla erligione ,al nostro essere alle nostre tradizioni.
come fa a dire ai 300 milioni di disperati in Africa , venite qui c'e casa ed assistenza garantita!
dalmomento che lei farà dei distinguo in questo senso sarà una discriminazione per gli altri .Insegni ai suoi studenti il religioso rispetto della legalità e la regalità del Parlamento. lei non deve essere buono e tollerante , deve rispettare le leggi avendo tutte le comodità er libertà del posto statale.
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21 gennaio 2010 09:34
Anonimo ha detto...

message pour Haffida melissa

M. Bingo -bongo avant tous il est mieux que tu parle italienne en italie , apre s tu peut tenter de nous donner tu peux nous donner des leçons pour jouer le tambour .
ascolta sig. Bingo -Bongo , prima di tutto parla l'italiano in italia e poi puoi tentare di darci solamente delle lezioni come suonare il tamburo .

21 gennaio 2010 13:44
Anonimo ha detto...

Come è è possibile lo sciopero senza che venga indetto dai sindacati?

25 gennaio 2010 16:18
Anonimo ha detto...

Per ANZEIGE.Non Temere, ti sei reso RIDICOLO da solo.

25 gennaio 2010 22:36
Anonimo ha detto...

plus qu'1 initiative,c'est un devoir de rappeller aux Italiens la souffrance et l'humiliation qu'ils ont subi quands les imigranti étaient eux:en France,on les appellaient les macaronis,les ritals etc...le problème ne se pose pas seulement en Italie,mais partout dans le monde,l'etre humain a toujours besoin de se sentir different de ses autres frères humains pour justifier sa peur,son ignorance et encore sa peur de voir combien on se resemble:qu'on soit noir,blanc,jaunes,athé,chrétien,juif,musulman,boudhiste...on n'echappe pas à sa nature d'etre humain:on nait,on rit,on pleure,on vit puis on meurt,voilà le veritable drame humain...La risposta---message pour Haffida melissa

M. Bingo -bongo avant tous il est mieux que tu parle italienne en italie , apre s tu peut tenter de nous donner tu peux nous donner des leçons pour jouer le tambour .
ascolta sig. Bingo -Bongo , prima di tutto parla l'italiano in italia e poi puoi tentare di darci solamente delle lezioni come suonare il tamburo .

21 gennaio 2010 13.44

La mia Risposta: Anonimo fatti curare da un buon dottore, tu sei malato!!! Tra il commento in francese ed il tuo ce un abisso culturale tremendo. Fai paura di ignoranza. VERGOGNATI!!!
Misa che dovrebbero metterti a te al confine, sei un disonore per me ITALIANO vero e con la palle!!! Pour Haffida Melissa, bonjour a toi!

GAETaNo

25 gennaio 2010 22:54
Matteo ha detto...

Ottima iniziativa, sarebbe buono che questa pagina fosse tradotta in altre lingue visto che dovrebbero partecipare gli stranieri e che non sempre conoscono bene la nostra lingua.

26 gennaio 2010 12:43
informazioni ha detto...

A distanza di 14 mesi dalla rivolta di Castel Volturno in provincia di Caserta un'altra protesta scatenata dall'impallinamento con proiettili di gomma di due cittadini extracomunitari ha messo a ferro e fuoco, questa volta, Rosarno una cittadina di circa 15 mila abitanti in provincia di Reggio Calabria.
E' il secondo episodio, come non se ne erano mai visti in Italia, che vede uscire dai tuguri, dalle catapecchie di cartone, dalle cattedrali abbandonate di puzzo e cemento gli immigrati di colore.
Un segnale forte un tentativo deciso di riscattare una dignità di uomini messa seriamente in discussione dal razzismo strisciante e borghese della società italiana.
Insomma L'Italia è un paese ingiusto e razzista: ingiusto quando sfrutta la manodopera di colore e razzista quando gli spara contro e la rinchiude nei centri di permanenza temporanea.
Cosa dovrebbero fare quegli immigrati di colore?: continuare a lavorare, dare i soldi ai caporali, dormire nell'umidità, beccarsi pallottole di gomma e pure le scariche di kalasncov?
E' necessario cambiare direzione di marcia le politiche razziste degli ultimi 20 anni hanno portato risultati disastrosi.
La ribellione di Castel Volturno e di Rosarno segnano un confine uno spartiacque tra le politiche tutte tese a rassicurare i politici e i loro voti e i reali risultati ottenuti .
Quelle politiche sono state la rincorsa tra destra e sinistra nel fare a gara per dimostrare demagogicamente chi era più inflessibile nei confronti del diverso.
Chi ancora crede che le politiche dell'immigrazione possano essere risolte con la chiusura delle frontiere, con il bastone, con la carota, con i proclami, gli stivaloni, le ronde e i manganelli sta giocando un'altra partita. Una partita pericolosa che nulla a che fare con la civiltà e che impoverisce ulteriormente il nostro paese.
www.altraidea.blogspot.com

29 gennaio 2010 22:32
informazioni ha detto...

Au bout de 14 mois de l'insurrection dans la ville de Castel Volturno (Caserte), une autre manifestation déclenchée par l’attaque avec des balles en caoutchouc de deux non-citoyens de l'UE a mis à feu et à sang cette fois, Rosario, une ville d'environ 15 mille habitants dans la province de Reggio de Calabre. (Italie)
C’est le deuxième épisode, comme s'ils n’ont jamais vu en Italie, où les immigrés de couleur quittent les taudis, les bidonvilles de carton, les cathédrales abandonnées par l'odeur du ciment.
Un signal fort, une tentative résolue pour racheter la dignité des hommes qui est sérieusement contesté par le racisme rampant et bourgeois de la société italienne.
En bref, l'Italie est un pays injuste et raciste; il est injuste quand il profite de la main-d’oeuvre de couleur et raciste quand il lui fait feu et l’enferme dans les centres de détention.
Qu’est-ce qui doivent faire les immigrants de couleur? continuer à travailler, donner de l'argent aux caporaux, dormir dans l'humidité, picorer des balles en caoutchouc et même des rafales de kalashnikov?
Il faut changer la direction de voyage, la politique raciste des derniers 20 ans ont apporté des résultats désastreux.
La rébellion de Castel Volturno et de Rosarno marquent une frontière, une ligne departage des eaux entre les politiques, qui sont tendue à rassurer les hommes politique et leurs votes, et les résultats réellement obtenus.
Celles politiques ont été une poursuivie entre la gauche et la droite qui ont fait
à la competition pour montrer démagogiquement qui était le plus inflexible vis-à-vis des différences.
Qui croit encore que les politiques d'immigration peuvent être résolue par la fermeture des frontières, avec le bâton et la carotte, avec les proclamations, avec les bottes, les rondes e les matraques, il joue une autre partie. Un jeu dangereux qui n'a rien à voir avec la civilisation, et qui pourrait appauvrir ultérieurement notre pays.
www.altraidea.blogspot.com

29 gennaio 2010 22:36
albertoaroundtheworld ha detto...

Io ci sarò e speriamo tanti altri!
http://albertoaroundtheworld.wordpress.com/

1 febbraio 2010 03:09
luciano ha detto...

Nelle discussioni si dice paura del diverso, mi chiedo diverso da chi? come possiamo erigerci a migliori degli altri solo perchè abbiamo la pelle diversa, per me un delinquente, è un delinquente, da dovunque esso venga. La vera lotta è cercare di capire che ognuno di noi ha il suo modo di vita di pensiero di religione, chi viene in Italia lasciando la sua famiglia a migliaia di chilometri lo fa per migliorare la sua vita, e la vita della sua famiglia. Smettiamola di farli sentire numeri , chi ci governa dovrebbe semplificare la possibilità di regolarizzarsi fermo restando che ci sono le leggi e che tutti dovrebbero rispettare. L'iniziativa del 1 marzo è ottima anche se penso difficile da realizzare visto che non sono protetti da un sindacato.

2 febbraio 2010 10:51
Mood ha detto...

Sono prontissimo per offrire tutte le mie capacità e possibilità organizzative su roma. ho appena condiviso l'iniziativa inviando invito a miei contatti su FB. Sono un funzionario dell'agenzia delle entrate di roma. ogni giorno a stretto contatto con lavoratori extracomunitari che richiedono il codice fiscale.

3 febbraio 2010 13:57
Anonimo ha detto...

Ciao Mood,
ti invito a scrivere al comitato di Roma all'indirizzo mail primomarzo2010roma@gmail.com per poter essere aggiornato sulle iniziative che si portano avanti nella tua città e offire il tuo utile contributo.

Seble per Primo Marzo 2010

3 febbraio 2010 15:06
Adriana ha detto...

fantastico; io conosco una famiglia di immigrati afgani:lei non può fare sciopero perchè non riesce a trovare un lavoro PAGATO, lavora moltissimo per il marito e i figli ma questo lavoro ancora non è riconosciuto: che vogliamo fare finchè le cose essenziali non sono a posto ?
lui potrebbe fare sciopero perchè ha un lavoro remunerato ma lui è davvero un delinquente, io e le mie amiche abbiamo paura per la moglie e anche per noi stesse perchè l'abbiamo sostenuta contro di lui che la picchiava fino a romperle le ossa: che vogliamo fare finchè non siamo in grado di garantire sicurezza a chi ne ha bisogno ? chi è immigrato in questa situazione ?

4 febbraio 2010 10:48
Anonimo ha detto...

GRAZIE A TUTTI I SOSTENITORI DI QUESTA BELLA INIZIATIVA PER UNA CAUSA GIUSTA, MA IO PERSONALMENTE NON CREDO CHE LO SCIOPERO CAMBIERA QUALCOSA AINZI PENSO DOPO QUESTO SCIOPERO IL RAZZISMO AUMENTERA DI PIU E RENDERA LA VITA PIU DIFICILE A CHI SOFRE GIA DEI DISCRIMINAZIONI, CUI CI VUOLE PIU DELLO SCIOPERO GLI IMMIGRATI HANNO BISOGNO DI UNA COSA CONCRETA E DEFENETIVA ANCHE PERCHE LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI(NON TUTTI) E MANIPOLATA DALLA CATTIVERIA E RAZZISMO PURO DEI MASS MEDIA BASTA GUARDARE LA TV I GIORNALI ECC.. COSA RACONTANO TUTTI SANTI GIORNI OLTRE 20 ANNI LA SOLITA ZUPPA NON CREDO PIU A QUESTA SOCIETA E NON CAMBIERA NIENTE CHI E RAZZISTA RIMANE RAZZISTA FINO A LA SUA TOMBA .

4 febbraio 2010 19:35
UpBordello ha detto...

Parlerò di voi. Scriverò di voi. Mi ricorderò di voi per non di dimenticarmi anche di me. Grazie.

5 febbraio 2010 18:13
ASMOR ha detto...

DAI RAGGAZZI TUTTO INIZIO E DIFFICILE,PERO IO SONO CONVINTO CHE CE LA POSSIAMO FARE,BISOGNA SOLO ORGANIZARSI E UNITI,COSI RIUSCIREMO A FARCI SENTIRE,CHE DIO CI BENEDICA,GRAZIE A TUTTI E IN BOCCA LUPO

6 febbraio 2010 12:38
Maria Agnese ha detto...

Senza il contributo degli stranieri non c'è democrazia in Italia. Abbiamo bisogno del vostro lavoro ma anche della vostra intelligenza, delle vostre idee. E' ora che vi facciate sentire e che ci facciamo sentire noi insieme a voi. Basta! Siamo tutti stranieri di questo paese degradato, disumano e razzista. E' ora di schierarci con voi e fare un fronte comune per costruire un'Italia civile ed anche dare un senso nuovo all'essere europei. Quindi stranieri che lavorate e subite questo paese, governo e la gente, fatevi sentire! E' ora di cambiare le cose!

6 febbraio 2010 20:12
Anonimo ha detto...

Era ora. Mi chiedevo quando sareste riusciti a sodalizzare tra tutti voi,perchè questo era il problema principale.

7 febbraio 2010 09:22
glenysromeandbeyond ha detto...

Up until a few decades ago, Italians were the new immigrants in countries around the world. Now, they find themselves on the other end of the line. Although over 70 million Italians live outside of Italy, with 90% living in South America alone, amnesia seems to have set in among many of the 60 million still living on the peninsula.

Whether you are from England, Bangladesh, Australia, the Philipines, the USA, Peru, France, Sri Lanka, China or anywhere other than Italy. Regardless of whether you teach English, do translations, clean houses, do business, pump gas, pose for pictures, run an embassy, perform, shop, conduct a radio show, make or spend money in any way…
If you are not Italian and are in Italy…
March 1st is the day we all shall strike…
…to demonstrate what would happen in a world without foreigners.

7 febbraio 2010 10:11
dropinthesea ha detto...

nei crediti di questa lodevole iniziativa sarebbe doveroso citare il film "a day without a mexican" di sergio arau che già nel 2004 aveva avuto l'idea di chiedersi cosa succederebbe se sparissero gli immigrati per 24 ore.
il punto debole di questa manifestazione però è che passi il messaggio: "vogliamo gli immigrati perchè ci servono".
non sarebbe meglio mettere di più l'accento su temi universali?

8 febbraio 2010 11:55
Anonimo ha detto...

bravissimi! bellissima idea! spero che gli italiani si rendano conto di molte cose (forse è un'utopia ma è doveroso tentare!); ed è un'opportunità anche per noi italiani: sostenere quest'iniziativa e mostrare che non siamo tutti ignoranti, razzisti e menefreghisti...
da quello che ho capito ci sarà anche una manifestazione; o ho capito male? dove e a che ora? vorrei partecipare.
grazie!
francesca

8 febbraio 2010 16:55
Anonimo ha detto...

starieni...la differenza fa svilupare le società.spero bene su questa iniziativa

10 febbraio 2010 14:21
Anonimo ha detto...

Bell'iniziativa: lavoreremo per aderire quanti più possibile anche in Toscana e a Pisa! Francesco

11 febbraio 2010 13:30
Anonimo ha detto...

sono italiano ed ho vissuto per parecchi anni all'estero. anzi si potrebbe dire che sono cresciuto tra l'italia e l'estero in genere. la mia famiglia proviene da paesi diversi e lontani gli uni dagli altri. perchè adoro l'italia sono tornato dall'estero. mi è stato chiesto e richiesto perchè mai sono tornato. non lo so spiegare nemmeno a me stesso se non usando la parola 'nostalgia'. c'è chi lascia il proprio paese dove gli manca l'acqua potabile invece e cerca di restare in italia dove per mille fontane sgorga ancora un'acqua già bella soltanto a vedersi. l'italia si direbbe ricca. intanto noi litighiamo per come spartircela. stiamo qui a fregarci tra di noi per vedere chi riesce a farsi vedere più Americano. Americano in terra italiana però... gli immigrati sono anche gente che ha avuto le palle per viaggiare e per cercarsela l'Italia. questi immigrati potrebbero benissimo prendercela. E quasi quasi ben venga. Dobbiamo volere veramente l'Italia, non l'America, non l'antica Roma. l'Italia nella cattiva e nella buona sorte, e che comunque è nostra. Sempre che esista la democrazia.
da Perugia

12 febbraio 2010 22:49
Anonimo ha detto...

vi metterei tutti in campi di sterminio, ho una 45 acp, una 9x21 e una 7,65. Due macchine per produrre proiettili....Bastardi, vi facciamo fuori tutti, tornate a casa vostra mussulmani di merda

15 febbraio 2010 09:54
mario ha detto...

Siete ragazzi in gamba, non mollate. Cercherò di esserci anch'io a Roma.

mario sassari

16 febbraio 2010 14:09
antonella ha detto...

mah,a me sembra una nuova ghetizzazione,non mi entra nella testa il motivo per il quale non si debba mai fare una manifestazione unitaria.Penso che non ci sia differenza tra un lavoratore italiano ed uno straniero;stesso salario, stesso sfruttamento,stesse difficoltà di sopravvivenza,stesse ingiustizie.quando incrociano le braccia i lavoratori,il risultato è il solito siano essi stranieri,italiani,donne o uomini.ci vedo poco chiaro ,come mai non si chiamano in piazza gli stranieri quando manifestano gli italiani,mentre si chiamano gli italiani per manifestare accanto agli stranieri?Sembra che in effetti alla fine qualcuno pensi che lo straniero non sappia organizzarsi e combattere e debba avere sempre il supporto di noi esseri superiori.
io,scusate,lo vedo qui ,tanto razzismo anche se mascherato.
Perdonatemi ma è il mio pensiero,essendo giornalmente a contatto con stranieri e non per assisterli dall'alto della mia nazionalità ma come amici,amici scelti e che mi hanno scelta,amici che restano tali anche quando tornano al loro paese natale,amici che mi hanno aiutata più di quanto abbia fatto io con loro.Vi prego non speculate politicamente su esseri umani,non lo fate,non continuate a parlare di loro come esseri deboli da proteggere e degli italiani come razzisti ,perchè è solo un modo per dividerci ,studiato a tavolino dal potere a cui fa comodo questa divisione.E ultima cosa,basta chiedere contributi economici al popolo italiano,ve lo darrà,certamente perchè è un popolo buono ma oggi,è veramente disonesto chiedere ancora a noi lavoratori che non arriviamo alla fine del mese ,di dare ancora.Ragionate un po'il pensiero è ancora libero.

17 febbraio 2010 22:17
robert ha detto...

Grazie a tutti,italiani e stranieri !

robert dumitru(Romania-Trento)

18 febbraio 2010 18:34
Anonimo ha detto...

Grazie a tutti gli Italiani (simpatici),grazie per l'iniziativa e ci invito tutti gli stranieri a partecipare numerosi .
Mitterand del Camerun

19 febbraio 2010 23:04
Bert ha detto...

Ok, la provocazione purtroppo non ha funzionato, e ora cerchi di spaventare.... sempre le stesse vecchie tecniche da 50 anni...
Certo, quando hai una di quelle che dici tu in mano probabilmente ti senti anche più intelligente... dato che se avessi cervello non ne avresti bisogno!

Non hai capito, non sono le pallottole che fermano i cervelli: potrebbe essere il cervello a fermare le pallottole, se soltanto si accendesse e si illuminasse di consapevolezza... da te è tutto buio e nero però.

E poi mi vorresti spaventare e invece guarda, mi convinci a partecipare (parola grossa): quasi ci credo davvero che un fiume di persone che pensa possa dare davvero fastidio... ma dai, scherzo, lo so bene ormai che niente cambia mai in meglio... pazienza, ma quando tutto va a rotoli non si può fare a meno di avere coraggio.... non si ha più niente da perdere.... non lo dice anche il tuo eroe preferito?

Fratello immigrato, sarò felice di esserti accanto, proprio perchè siamo tutti presi in giro, tutti fottuti da questa crisi, tutti irrimediabilmente nella stessa barca.

Ah, e tu mi raccomando, continua pure a giocare smarrito ai soldatini... gioca allo sparatutto sul tuo pc... e sogna ancora di risolvere i problemi "all'americana"... proprio grazie a questo cervello western siamo arrivati dove siamo...

Un insieme di persone che non è neanche più un popolo ma una unica mente collettiva televisiva....
Tutti beati e feroci nella loro assenza più totale di pensiero.... e di coscienza.
Per questo mi sento così staniero... nonostante sia nato e vissuto qui in Italia.
E' un giusto pensiero, e quanto è vero purtroppo.

Fa piacere davvero vedere che invece qui, su questa paginetta, a parte alcune prevedibili eccezioni, c'è ancora gente che pensa, e con cui, nonostante vivano in questo paese, potrei addirittura sentirmi per un giorno o per un attimo "fratello"...

Complimenti a quanti han messo su questa occasione.... Dai, non lasciamocela scappare, facciamoci una sorpresa.... da soli, una buona sorpresa, per una volta, nonostante la nostra proverbiale, insulsa stupidità.

Un saluto a tutti e arrivederci in strada, anche a yellow kid
Bert

20 febbraio 2010 03:55
Anonimo ha detto...

Io vivo circondato dai senegalesi e non ho alcun problema, anzi una è veramente una gnocca. Gli lascio usare il mio cortile senza dire nulla e in cambio i figli mi hanno sfondato due zanzariere e quasi distrutto la bicicletta che è l'unico mezzo che ho per andare a lavorare. Comunque tutto bene. Il loro riso è buonissimo.

20 febbraio 2010 18:14
brè ha detto...

Una rinfrescatina alla memoria. Vi ricordate le mondine? (tanto per fare un esempio). Condizioni di lavoro massacranti, orari impossibili e un salario da fame. Poi ci sono stati decenni di lotte sindacali, le fabbriche ferme, i lavoratori in strada, i crumiri disposti a continuare a farsi sfruttare. Allora i sindacati hanno avuto senso di esistere e dopo ore interminabili con tutte le parti sociali sedute attorno ad un tavolo siamo arrivati faticosamente ad avere dei contratti che dessero condizioni di lavoro accettabili, orari che permettessero una vita familiare e sociale, salari dignitosi. Ora arrivano gli extracomunitari e annullano decenni di lotte dei lavoratori. Mia moglie lavora in una casa di riposo per anziani: turni regolari, notti, giornata di riposo dopo il turno di notte, orari che non ti tolgano le forze quando vai casa e hai una famiglia da accudire. Le colleghe ucraine, invece, sono disposte a fare sempre la notte, a non fare i riposi e a farsi pagare di meno. Tanto loro non hanno famiglia, non hanno vita sociale... a loro interessa solo lavorare. Il mio vicino di casa senegalese lavora solo di notte e i figli non li vede mai: nessun italiano sarebbe più disposto a farlo, ma non perché l'italiano ha la puzza sotto il naso, ma perché l'italiano ha alle spalle una lunga storia (la storia è maestra di vita) di lotte per un lavoro ed una vita dignitosi. Ovviamente un datore di lavoro fa il suo mestiere, cioè compera la forza lavoro che gli costa meno e che rende di più. Voi comprereste una panda a 20.000 euro quando uno vi vende una ferrari a 18.000?
Dove sono finiti i sindacati? NON ESISTONO PIU'!!! I sindacati che ci devono insegnare a non farci sfruttare... i sindacati che ci difendono se ci rifiutiamo di operare in un posto di lavoro dove non c'è sicurezza (vedi morti sul lavoro)...
Ogni tanto penso...

21 febbraio 2010 14:26
Maria Laura ha detto...

" Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e io fui contento perchè rubbacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perchè mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare." BERTOLD BRECHT

Quanto sono ancora maledettamente vere queste parole oggi nella nostra " civile" Italia! Stiamo facendo proprio questa fine! Che vergogna...che tristezza...l'ignoranza ci sta soffocando ...
Spero davvero di poter partecipare anch'io il 1° marzo...sono con voi!

23 febbraio 2010 16:42
Anonimo ha detto...

Ormai forse è un po' tardi, ma non pensate che per avere un respiro un po' più ampio questo sito dovrebbe essere scritto in un italiano un po' più "semplificato"? Ho alcuni amici stranieri, alcuni di loro irregolari, e quando ho parlato loro di questa iniziativa o ho mostrato loro il sito, hanno avuto alcune oggettive difficoltà a comprendere il senso e lo spirito della giornata. Già sarà difficile coinvolgerne tanti, anche perchè spesso chi è "clandestino" difficilmente ha una connessione ad internet, se poi i pochi che vengono sul sito non lo trovano semplice da capire...

Matteo

23 febbraio 2010 21:36
Anonimo ha detto...

e a noi italiani che non lavoriamo chi ci pensa? chi ci aiuta? vivo oin un paesino di 15.ooo abitanti e ci son ben piu di 1000 extracomunitari che lavorano ero bambino e la mattina che uscivo in giro ci si vedeva solo le donne e i bambini che uscivan per fare la spesa. tutti a lavoro ora che son piu grande noto che ci son anche adulti e giovani . che non anno lavoro. il nostro lavoro e girare la piazza d inverno. siamo ormai costretti a lavorare 3 mesi l anno grazie al turismo una grande risorsa del nostro paese che pian piano sta andando a diminuire. siamo costretti a vivere con la disoccupazione. alla fine ci devono venire a dire che vogliamo tutto e che truffiamo lo stato . ho 26 anni e lavoro 3 mesi l aano. son stato sfruttato ho lavorato per 14 ore al giorno per 3o euro . ho lavorato anche gratis ho da avere anche dei mesi di stipendio dal 2006 ......la mia causa e stata messa da parte per un giro di corruzzione ce ce nei sindacati e tutto il sistema del paese nei sindacati ormai pensan solo ai diritti degli extracomunitari e ai loro interesse. e sono ITALANOOOOOOOOOOOOOOOO. e come me tsntissimi giovani.

24 febbraio 2010 00:15
Anonimo ha detto...

Questa manifestazione è epocale; gli immigrati sono ormai pronti per entrare a far parte della società italiana, perchè consapevoli dei loro diritti e doveri, al pari di un qualsiasi altro cittadino.

Anzi, aggiungerei "più" consapevoli. Ho una sola speranza: che la forza che sta nascendo sia d'ispirazione e guida per tutti gli italiani che hanno perso il lavoro. Abbiamo finalmente l'occasione di immettere linfa nuova nelle vene di questo Paese vecchio e stanco.

Grazie!

24 febbraio 2010 11:23
Anonimo ha detto...

grazie per il lavoro di tutti e tutte! ci volevano le ns tante voci a contrastare il coro che urla razzismo e disprezzo e paura! - piera

24 febbraio 2010 11:57
Anna Giuffrida ha detto...

Posto un articolo relativo all'evento, augurandovi buon lavoro e buoni traguardi!

http://www.parolibero.it/it/cronaca/Primo-marzo-2010-sciopero-immigrati-Legambiente-protesta-mobilitazione-nuova-cultura.htm

24 febbraio 2010 12:57
Anonimo ha detto...

Sono con voi e vi ringrazio per il vostro impegno.
Giordano

24 febbraio 2010 20:59
Anonimo ha detto...

Da tempo pensavo all'Italia ,per un giorno, senza gli "stranieri" che lavorano. Il 1 marzo si farà, spero tanto che aderiscano in molti, italiani e " stranieri".... E che i benpensanti siano in grado di capire le stupidaggini che dicono quando chiedono di dare prima lavoro agli italiani. Ma chi ci va a pulire e seguire bambini, anziani e case? E a costruire e raccogliere nei campi?
Grazie
Claudia

24 febbraio 2010 22:48
Anonimo ha detto...

Prima gli esclusi (dalla cittadinza, quindi non erano uguali nei diritti) erano gli operai, poi con le lotte si è riuscito ad avere maggiori diritti, poi le donne, (che vottarono per la prima volta dopo la fine della prima guerra). Ora gli esclusi "gli stranieri permanenti" sono i cittadini stranieri, chairamente i non comunitari che sono in condizioni di regolarita precaria, con il permesso di soggiorno a punti, con la tassa sul straniero, upsss,,,pardon!!! sul soggiorno.
la democrazia in questo paese è in coma, dove la società reale non è rappresentata nella vita politica del paese, gli ultimi vengono ostacolati, cacciati, tassati, ignorati, usati.
L'emergenza esiste se non si considera che che 4 milioni di cittadini per questo paese non esistono. E' l'ora di far capire la presenza nostra, di immigrati o di ex cittadini di un altro paese, di esseri umani che non devono essere svuotati di speranze e diritti.


Lo SHQ^IPE!!

25 febbraio 2010 17:26
tricksterici ha detto...

In occasione del "Primo Marzo - Un giorno senza di noi", aderisci anche tu alle Flash 1Mob: per quindici minuti urla il tuo silenzio!
Non dovrai far altro che prendere il treno come ogni giorno e una volta giunto in una delle stazioni venete (Verona, Vicenza, Padova, Venezia Santa Lucia) immobilizzarti per quindici minuti esatti, dalle ore 8.00 alle 8.15 (ora della stazione). Ciascun maniflashstante se ne andrà esattamente da solo così come è arrivato.
Per avere un'idea degli effetti, guardate il seguente video: http://www.youtube.com/watch?v=jwMj3PJDxuo.
Invita tutti i tuoi amici e buon divertimento

Prima di abbandonare il posto in cui ci si è immobilizzati, ALLE 8.15 ESATTE, lasciare in terra o alla prima persona che si incontra una copia del Manifesto del Primo Marzo (http://www.primomarzo2010.it/2010/01/il-nostro-manifesto.html), stampato da casa propria. Non accettare alcuna provocazione: "«Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi è un collettivo non violento che riunisce persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico".

Se possibile indossare una maglietta o un indumento gialli: "Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo. Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare. Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.

http://www.facebook.com/event.php?eid=369691639357&ref=ts

26 febbraio 2010 11:15
Anonimo ha detto...

complimenti!io sono d'acordo e ci sto!

26 febbraio 2010 16:20
Anonimo ha detto...

ma, almeno li avete avisatti tutti i stranieri??? e come avete fatto, perche io ho saputo appena adesso!!!

26 febbraio 2010 21:07
Enza Lasaracina ha detto...

Mi dispiace davvero che la stragande maggioranza dei "commenti" a sostegno del "primo marzo" sia scritta con il cuore di... anonimi!

26 febbraio 2010 21:26
Anonimo ha detto...

WE'RE ONE BUT NOT THE SAME, cantano da anni gli U2. E' questa la nostra vera ricchezza.
Grazie, grazie davvero per l' iniziativa e l'intelligenza, qualità tutt'altro che scontata al giorno d'oggi. In bocca al lupo a voi e auguri al nostro paese: che guarisca presto dalla piaga del razzismo.
Maria, Napoli.

26 febbraio 2010 22:42
Anonimo ha detto...

andate via merda colorata,andate dilla nella djungla da dove venite e vivere in mezzo alle scimie

27 febbraio 2010 08:45
Rocco ha detto...

Vorrei rimarcare un dato : ora dicono che gli stranieri in Italia sono 4 milioni e mezzo (senza contare i clandestini, naturalmente ), eppure non più di 4 anni fà quelli della Caritas li stimavano a non più di un milione e mezzo( e qualche anno prima parlavano di appena 2/300 mila in in tutta Italia nel mentre facendosi un giro nella sola Roma li incontravi per strada 300 mila) Insomma diffiddiamo da quello che dicono i potenti ( preti, capitalisti, politici e sindacalisti ...) in quanto sempre interessati per gli interessi loro. Una tempo ( per la conquista dei mercati e delle materie prime ) dicevano che era un nostro dovere ( da buoni occidentali ) andare a a casa loro , in Africa e altrove , a sottometterli per poterli "civilizzare" ; ora ( che il mercato l'anno globalizzato ) dicono che siamo cattivi e razzisti se non li facciamo venire tutti quì!
E la finiscano , i garantiti benpensanti, di ripetere che anche gli italiani sono stati emigrati, in quanto non erano quelli della loro specie ad emigrare ma i poveri e lavoratori. Rocco

27 febbraio 2010 09:04
Luigi Siviero ha detto...

Che ne dite di questo?
http://www.afnews.info/wordpress/2010/02/quino-mafalda-solidale-ma-non-stata-avvisata/

27 febbraio 2010 09:58
Anonimo ha detto...

- NEL BLOG PRO STRANIERI, TUTTI A FAVORE DEGLI STRANIERI
- NEL BLOG CONTRO GLI STANIERI, TUTTI A MALEDIRLI

FORSE IL PROBLEMA DI VOI ITALIANI E' CHE SIETE COME I VOSTRI POLITICI.

27 febbraio 2010 13:21
Anonimo ha detto...

Qualcuno mi può dire se i 7 operai extracomunitari (su 8 dipendenti) che lavorano nella ditta di mio fratello, tutti con contratto regolare, assistiti persino nella prenotazione delle loro vacanze o visite mediche o ricerca assicurazioni RCA meno care per loro nonchè nel mutuo migliore per l'acquisto della prima casa, hanno il diritto di assentarsi tutti assieme per questo "scipero" con il risultato che la ditta lunedi non procederà con la produzione? Io divento matta a cercare commesse per permetterci di stare a galla e loro mi fanno saltare un giorno di produzione? Qualcuno mi spiega per favore se questo è giusto? Grazie. Elena da Brescia

27 febbraio 2010 14:28
Anonimo ha detto...

Un sentito e commosso ringraziamento a tutti quei poveri immigrati che hanno dovuto lasciare i loro paesi in cui vivevano felicemente, in cui non esiste razzismo, in cui vi è uguaglianza e giustizia sociale, per venire in Italia, paese pieno di difetti, a lavorare solamente per contribuire ad aumentare il PIL di questo disastrato paese.
Senza di loro e senza le rimesse all'estero (6,4 miliardi di euro nel 2008) chissa' cosa faremmo!!

Se un italiano trova lavoro, oltre ad essere fortunato deve anche ringraziare, se lo trova uno straniero deve essere ringraziato perchè crea ricchezza?!?!?!


Leggete di più e parlate di meno.

27 febbraio 2010 15:26
Anonimo ha detto...

Adesso che hai capito,Elena da BRESCIA,Quanto sono fondamentali e indispensabili questi signori stranieri;perche non lo dici ai bresciani.Io m'auguro che,dopo questa azione,qualcosa cambiera sopratutto nella mente dei politici.

27 febbraio 2010 16:03
Anonimo ha detto...

I bresciani non hanno bisogno che io dica loro alcunchè. Abbiamo sempre saputo che i nostri dipendenti stranieri sono importanti per noi, ma lo sarebbero anche se fossero italiani di nascita. Così come lo pensano tanti altri datori di lavoro della zona. L'Italia si è impressionata per gli sporadici eclatanti episodi di razzismo, ma non siamo tutti così. Secondo me il razzismo è stato strumentalizzato, probabilmente da quelle persone che cercano una scusa qualsiasi per fare casino, per poter scatenare la violenza e sfogare la rabbia che c'è in loro. Al momento penso solo che questo sciopero farà danno ai dipendenti di mio fratello, che perderanno un giorno di paga, e alla fabbrica, che ne avrà un danno economico. E alla fine cosa cambierà? Grazie. Elena da Brescia

27 febbraio 2010 17:08
Giampaolo Bernabini ha detto...

Il 1° marzo ci sarò anch'io: straniero in una terra nella quale mi ci riconosco sempre di meno. Straniero con gli stranieri perché nessuno lo è e lo sia.

27 febbraio 2010 17:47
elio ha detto...

Cara Elena da Brescia hai proprio ragione. Alla fine non cambierà nulla. La verità è che agli immigrati non interessa l'integrazione, ne tantomeno socializzare con gli italiani. Ognuno sta con le persone della stessa nazionalità. perchè così è sempre stato e sempre sarà. Negli stati uniti i quartieri sono divisi per nazionalità ancora oggi ma qui c'è qualche romantico che pensa si realizzi l'utopia del 'volemose bene'.

27 febbraio 2010 21:57
Anonimo ha detto...

Auspico che possa servire a qualcosa, ci conto e ci spero, non voglio esagerare ma penso siate, anche voi, il futuro dell'Italia. Dunque forza, avanti sempre, sarò sempre dalla vostra parte.

28 febbraio 2010 11:18
Anonimo ha detto...

Mi sembra che qualcuno abbia le idee un po confuse se pensa di colpire il governo e la lega con questo sciopero.
Vorrei far presente che abbiamo questo governo immondo a causa dell'immigrazione, quindi se vogliamo che nessuno voti più questi pagliacci dobbiamo sperare che l'immigrazione venga frenata.

28 febbraio 2010 12:49
Anonimo ha detto...

"Cari concittadini rumeni, non aderite allo sciopero"
Pubblichiamo la lettera di Marian Mocanu, consigliere onorario del presidente del senato della Romania, che invita gli stranieri a non aderire allo sciopero del 1 marzo.

Invece che scioperare i rumeni possano partecipare al Servizio Civile Nazionale,alla “Mini Naja” e a tutti i momenti di formazione del volontariato.

Come consigliere del Presidente del Senato Rumeno, sento il dovere di invitare la comunità rumena in Italia, a non aderire allo sciopero dei migranti, previsto per il prossimo 1 marzo. La Costituzione Italiana , garantisce ad ogni lavoratore il diritto di sciopero, ed ogni lavoratore è libero di esprimere la richiesta dei propri diritti anche tramite questa forma di lotta. Sono però altrettanto sicuro che, aderire ad una forma di protesta come questa, sia un danno per la nostra comunità . Non esistono problemi dei lavoratori immigrati e dei lavoratori italiani, esiste una questione di giustizia sociale che prescinde dall’appartenenza etnica, nazionale o religiosa. Le giuste lotte per un salario giusto, la sicurezza sui luoghi di lavoro , le pari opportunità tra uomo e donna, le rivendicazioni per abitazioni sane e confortevoli non si fanno auto escludendosi, ma le si attuano assieme ai lavoratori italiani. Per troppo tempo l’immigrazione è stata usata come strumento di divisione e contrapposizione con gli italiani creando artificiose “guerre fra poveri”. E’ giunto il momento di ricordare che non esistono lavoratori immigrati e italiani, ma esistono dei lavoratori , come non esistono imprenditori immigrati e imprenditori italiani , ma imprenditori. Questo ci porta alla conseguenza logica che le lotte e le rivendicazioni si fanno all’interno delle strutture italiane e con gli italiani. I cittadini romeni sono cittadini comunitari e, pertanto, portatori di diritti e doveri pari agli italiani e maggiori rispetto agli immigra! ti extra comunitari. Dobbiamo ricordarci che siamo parificati in tutti i settori della vita civile ai cittadini italiani e proprio per questo che le nostre giuste battaglie le dobbiamo portare avanti con gli italiani. Sul piano dell’integrazione vogliamo passare dalle parole ai fatti. Per questo avanzo una serie di proposte operative sul quale mi auguro che vi sia la convergenza di tutte le forze politiche e sindacali italiane.

1) Essendo un convinto sostenitore del volontariato e della forza aggregatrice di questo settore , sarebbe auspicabile, che su base volontaria il Servizio Civile Nazionale fosse aperto ai ragazzi della comunità romena;

2) L’esercito e le forze armate hanno sempre rappresentato nella storia italiana momenti di unificazione e integrazione, per questo, chiedo al Signor Ministro della Difesa, Onorevole Avvocato Igniazio La Russa, di poter aprire ai ragazzi della comunità rumena residenti in Italia il progetto di mini naja
varato dal Governo;

3) Sensibilizzazione della comunità rumena sulla possibilità di partecipazione ai corsi di formazione , organizzati dagli enti locali, per diventare guardia ecologica volontaria

4) accesso ai momenti formativi nell’ambito del volontariato sociale (protezione civile, ambulanze ecc ecc)

Invito, inoltre , i giovani rumeni ad avvicinarsi al mondo dello sport che, oltre ad avere effetti positivi dal punto di vista fisico ,rappresenta un fattore di scambio e integrazione con la comunità italiana. Ho voluto avanzare proposte chiare semplici e di tecnicamente realizzabili, nella speranza che esse trovino , un supporto da parte delle istituzioni e delle forze politiche e sociali italiane . Allo stesso tempo, auspico che le associazioni rumene in Italia , possano trovare su queste idee la più ampia convergenza e unità d’azione.

Marian Mocanu
Consigliere Onorario del Presidente del Senato della Romania

28 febbraio 2010 13:38
Anonimo ha detto...

la mente eccelsa che controlla questo blog ha cancellato il mio commento di ieri. bell'esempio di democrazia. complimenti. comunque io da bresciano testardo ripeto il concetto. "non uno ma 10 100 1000 giorni senza gli stranieri" ok? e mò cancellatemi ancora. siete voi i veri razzisti, quelli che non vogliono far parlare chi non la pensa come voi!!!

28 febbraio 2010 14:56
Anonimo ha detto...

bella iniziativa ma zero pubblicita'...io l'ho scoperto per caso su internet...

28 febbraio 2010 16:12
Enrica Noseda ha detto...

io penso che debbano aderire tutti quelli che si sentono stranieri in un Paese dove veniamo rappresentati a causa del berlusconesimo e del padanesimo leghista come un popolo di beceri ed incivili

Penso inoltre non si debba essere contro i migranti, bensì contro i delinquenti, a partire da quelli che nel NOSTRO parlamento legiferano
corruzione

"Art. 318 c.p. (Corruzione per un atto d'ufficio) Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Se il pubblico ufficiale riceve la retribuzione per un atto d'ufficio da lui già compiuto, la pena è della reclusione fino a un anno."

"Art. 319-ter c.p. (Corruzione in atti giudiziari) Se i fatti indicati negli artt. 318 e 319 c.p. sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.
Se dal fatto deriva l'ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena è della reclusione da quattro a dodici anni; se deriva l'ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all'ergastolo, la pena è della reclusione da sei a venti anni"

28 febbraio 2010 19:02
mariamartinengo ha detto...

ciao sono maria e vivo a torino da sempre... sono nata in argentina da mamma argentina e papà italiano... nella mia famiglia il meticciato è una realtà che non ci ha mai creato problemi, anzi ha fatto si che crescessimo senza pregiudizi e senza razzismi verso nessuno. in casa parliamo castellano e questa è stata una ricchezza in più. l'unica società possibile ed accettabile è quella meticcia.

28 febbraio 2010 19:19
mercedita de jesus ha detto...

ciao, sono mercedita, dalle filippine..sto lavorando come una domestica e babysitter... siamo con noi per questa manifestazione. perche io credo sono una risorsa, non una problema...quando tutti immigrati non lavorano, l'italia si ferma. complimenti da gruppo di filippini, bologna.

28 febbraio 2010 23:30
FF ha detto...

Bravi! Mi puacerebbe partecipare a questa iniziativa e sentirmi parte di questa società ma purtroppo come tanti stranieri ed itraliani, ho un contratto a progetto....troppo precario per permettermi di non andare in ufficio domani....

1 marzo 2010 00:42
Anonimo ha detto...

Tutti gli stranieri sono benvenuti,sempre che rispettino le leggi,ma dovrebbero fare eccezione i mussulmani.Loro vogliono far diventare ll Europa mussulmana con le buone o con le cattive.La nostra democrazia e' in pericolo,per loro noi siamo i nemici non credenti.Possiamo accettare il corano( testo fortemente anti-democratico)come una legge suprema? Pensateci bene ad accettarli,perche' potrebbere essere troppo tardi .Stanno riprovando ad invaderci ,il resto sono tutte chiacchiere per gli stolti che credono nella loro buona volonta'.

1 marzo 2010 02:01
Drago da Roma ha detto...

Con la presente vorrei ricordarvi che, ieri sera (28/02/2010) nella trasmissione "Che tempo che fa", sul terzo canale della R.A.I., il Dott. Gino Strada, a titolo personale e per conto di Emergency, ha aderito e, nell'intervista di F. Fazio, ha motivato l'adesione alla giornata di oggi.
Spero che sia una vostra (peraltro grave!) dimenticanza il non averlo citato fra le adesioni e che provvediate immantinente a colmare tale lacuna. Se non altro, per gratitudine e rispetto ad una persona che, insieme alla sua Compagna, prematuramente da poco scomparsa, per le scelte che ha fatto e per il suo fare, si commenta da solo!
Grazie, cordiali saluti e ci vediamo alla manifestazione!

1 marzo 2010 08:57
Anonimo ha detto...

MI SPIACE NN POTER ESSERE DELLA MANIFESTAZIONE ,MA COME PROVA TANGIBILE DELLA MIA PIENA SOLIDARIETA', PER QUESTA INIZIATIVA ,MA SOPRATUTTO PER QSTE PERSONE APPENDERO' FUORI DALLA MIA OFFICINA UNA SERIE DI PALLONCINI GIALLI E ALLE ORE 16 LI LASCERO' LIBRARE IN CIELO ,SPERIAMO VERAMENTE DI POTER CAMBIARE QLCOSA CON QSTI GESTI FORZA A TUTTI UN SALUTO DA MAX DI ROMA

1 marzo 2010 09:43
Drago da Roma ha detto...

CORREGGO,ANZI RITIRO,FACENDO VENIA,QUANTO AFFERMATO NEL POST PRECEDENTE.
NON AVEVO VISTO TUTTI I POST,RELATIVI ALLE ADESIONI!
CI SARO',OGGI,PER UN MOTIVO SEMPLICISSIMO:-POICHE' PIU' CHE CITTADINO italiano,PIACCIA O NON PIACCIA A CHIUNQUE,SONO CITTADINO DEL MONDO E VISTA LA DERIVA DI MARCA NAZI-FASCISTA IN CUI E' SCIVOLATO QUESTO PAESE PER COLPA DI BUONA PARTE DEL SUO popolo,MI COMINCIA A FARE SCHIFO,SIA L'italia CHE L'ESSERE italiano!!!

1 marzo 2010 10:26
Anonimo ha detto...

Perchè non fare una giornata simile per i cristiani perseguitati e martirizzati nei paesi islamici ??

1 marzo 2010 10:38
Rino ha detto...

Grazie fratelli! abbiamo bisogno di voi per ricordare il nostro passato e per costruire il nostro futuro...
Rino

1 marzo 2010 10:55
Anonimo ha detto...

SIAMO CON VOI, ANCHE NOI STRANIERI IN UN PAESE CHE NON RICONOSCIAMO PIU'.LA TERRA E' DI TUTTI.
Ringrazio i miei carissimi collaboratori domestici Marites e Marvin per il loro affettuoso sostegno quotidiano e la filiale, meticolosa cura con cui alleviano le sofferenze di Maria. Anna

1 marzo 2010 14:46
Anonimo ha detto...

Accettiamo gli immigrati che si INTEGRANO alla ns. cultura! NON quelli che ci impongono la loro...provate ad andare in tunisia con il crocifisso in bella vista, vi impalano all'istante.
Quello è troppo ma è troppo pure il nostro accogliere tutti a braccia aperte e vedere poi che ci impoveriscono. Sappiate che i ns. stranieri non fanno circolare i soldi nel nostro paese ma nel loro, gli italiani invece sono disoccupati....BELLA COSA!!!
Cerchiamo di essere più nazionalisti e non metterci sempre a 90 per gli stranieri e poi sputare in faccia ad un connazionale.

1 marzo 2010 17:15
Anonimo ha detto...

Ci sei mai stato in Tunisia te!!! scommetto che nn sei mai uscito dal italia... Esci e visita altri paesi e be open mind!!!! penso che nn e colpa degli stranieri che la maggioranza dei italiani e disoccupata... il mercato del lavoro cerca anche professionisti, persone specializzate!!! e una competizione!! non centra che sei straniero od italiano!!!

1 marzo 2010 17:54
Anonimo ha detto...

grandissima iniziativa... complimenti vivissimi ^^ ce ne vorrebbero altre di iniziative così per abbattere il muro d'ignoranza che ha radici profondissime qui in italia...

ps: la Tunisia è assai più civile dell'Italia!!!!

1 marzo 2010 18:31
Anonimo ha detto...

ho visto a BRESCIA oggi questa manifestazione, c'erano più italiani che stranieri. italiani dell'ultra sinistra con i loro slogan antiberlusconi, e stranieri indottrinati ad arte dall'ultrasinistra. Mah !

1 marzo 2010 20:25
Anonimo ha detto...

secondo me i stranieri aparte di menifestare dovevano comunicare loro problemi i politici che ostacolano integrazione in questo paese.per esempio rinuovo di permesso di soggiorno chiede 1anno o 1anno e mezzo.6 perdi lavoro perdi anche permesso di soggiorno.

2 marzo 2010 20:02
Anonimo ha detto...

il Comune di BRESCIA spende 172.536 euro l'anno per progetti di mediazione linguistica, oltre il 40% degli alloggi di edilizia residenziale pubblica viene assegnato a famiglie straniere, mentre il 54% del fondo sociale affitti va agli stranieri. Così come il 62% dei contributi straordinari per i minori. DI FRONTE A QUESTI DATI A PROTESTARE DOVREBBERO ESSERE GLI ITALIANI...

2 marzo 2010 21:30
Anonimo ha detto...

Di fronte a questi dati del comune non solo di Brescia,c'è da chiedersi e agli italiani che cosa si dà...

4 marzo 2010 00:23
Anonimo ha detto...

L'Europa;ma specialmente l'Italia,sta per subire un'invasione barbarica che piano piano distruggerà tutto il nostro ricco patrimonio culturale occidentale,basta guardarsi intorno,noi non avremo una nuova generazione giovane nazionale(non si fanno figli)e saremo inquinati e soffocati da altre culture e religioni contrarie al nostro millenario vivere civile.Non ci potrà mai essere nessuna integrazione con la nostra cultura e religione

4 marzo 2010 00:32
Anonimo ha detto...

Svegliatevi,i mussulmani nella storia hanno sempre invaso l'Europa con fini di indottrinamento della loro religione,l'unico ostacolo per la loro diffusione e vittoria è il cristianesimo,o prima o poi si arriverà allo scontro finale.

4 marzo 2010 00:41
Anonimo ha detto...

sono d'accordo con i post precedenti. Gli stranieri che sono entrati in Italia e senza esserne invitati si sono seduti a mangiare alla nostra tavola avanzando solo pretese e diritti, non hanno alcuna intenzione di integrarsi. Loro, che parlano di razzismo e si lamentano degli italiani razzisti, loro sono i primi razzisti in quanto considerano la nostra terra come terra di conquista.

7 marzo 2010 09:37
Anton Lesaj ha detto...

Pur essendo di parere abbastanza diverso con tanti degli ultimi commenti che si profilano contro i nuovi cittadini avrei cercato di dialogare anche in extremis se fossero stati identificabili.
Essendo anonimi è inutile sprecare il tempo.
Capisco benissimo che ci possano essere differenze anche estreme nel modo di pensare ed esprimere, ma si deve sempre mettere la faccia quando si vuole fare pubbliche le proprie idee.
Noi tutti siamo soggetti sottoposti alla evoluzione. Lo stesso la nostra coscienza e conoscenza. Perciò nessuno di noi dovrebbe pretendere che abbia la verità assoluta in tasca. Confrontarsi non c’è che imparare, anche da i più umili.
Il mondo intero come la vediamo oggi è frutto di spostamenti perenni di popolazioni.
La religione Cristiana stessa ha “migrato” dal medio oriente. Gesu’ non era affatto occidentale.
Credo che sia ipocrisia di professarsi Cristiani, seguaci di Gesu’ di Gerusalemme e xenofobi nello stesso tempo.
Dalla terra santa si vogliono bene solo quei pochi nomi che hanno avuto la fortuna di essere nominati dalla Bibbia. Il resto sono extracomunitari perciò delinquenti, ladri, spacciatori e via dicendo.
No signori gli italiani ragionano “tutto il mondo è paese”

15 marzo 2010 23:09

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