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Come fare il 1° Marzo 2014

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Firenze - verso il Primo Marzo 2012

martedì 21 febbraio 2012





La giornata del 1° Marzo è un momento di impegno e di lotta contro
ricatti e sfruttamento, una mobilitazione unitaria di migranti e
“autoctoni” che mette al centro il lavoro in quanto terreno di lotta
per affermare i diritti di tutti e di tutte.
Il Comitato Primo Marzo-Firenze e la Rete Antirazzista Fiorentina
invitano tutte le espressioni del tessuto democratico della nostra
città e tutte le persone che credono nella costruzione di una società
di uguali a partecipare fin d’ora alla costruzione della
manifestazione che si svolgerà a Firenze nella giornata di
mobilitazione nazionale del 1°Marzo.
 
PER LA DIFESA DEL LAVORO MIGRANTE
PER I DIRITTI DI TUTTE E DI TUTTI
 
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 20
alla Casa del Popolo dell’Isolotto
via Maccari 104
 
 
CENA - BUFFET  con piatti per tutti i gusti!!
 
Interverranno: Donne in cammino-Voci dal futuro, Musiquorum, Fani, I loschi
 
Saranno proiettate: tavole dal fumetto "Alain e i Rom", di Guilbert,  
Keler e Lemercier
Materiali audiovisivi della Rete Antirazzidta
 
Costo della cena 12 euro
 
Per programmare meglio la preparazione vi preghiamo di prenotare  
scrivendo a: giuntig@virgilio.it
oppure telefonando  Gianna : 3382557556

Napoli - Primo Marzo 2012


PRIMO MARZO 2012: MOBILITAZIONE CONTRO IL RAZZISMO ISTITUZIONALE E LA PRECARIETA’

Il razzismo istituzionale è stato definito come quel complesso di leggi, costumi e pratiche vigenti che sistematicamente riflettono e producono le disuguaglianze nella società. Se conseguenze razziste sono imputabili a leggi, costumi e pratiche istituzionali, l’istituzione è razzista sia se gli individui che mantengono queste pratiche hanno intenzioni razziste, sia se non le hanno”.
MacPherson Report

Il primo marzo è una giornata di azione contro ogni forma di “razzismo di Stato”.

Da ormai molti anni nel dibattito politico italiano l’immigrazione è diventato uno degli argomenti più discussi e una delle emergenze prioritarie. L’azione dello Stato si è sviluppata sotto forma di strumenti di controllo, più che di interventi volti a fronteggiare le esigenze della nuova convivenza, attraverso una legislazione sull’immigrazione poco attenta ai diversi percorsi di integrazione delle realtà locali e a attraverso un uso inefficace delle sanatorie e degli interventi delle forze dell’ordine. Le politiche di controllo e di sanzione dell’irregolarità godono di ingenti risorse finanziarie, mentre l’inserimento degli immigrati è considerato come investimento di secondaria importanza. In nome del mantenimento dell’ordine pubblico, l’immigrato diventa un potenziale nemico da tenere sotto stretta sorveglianza ed in condizione di totale incertezza circa la permanenza all’interno dello Stato.
La condizione migrante non è separata da quella di tutti gli altri, ma con la sua specificità mostra tendenze e dinamiche che coinvolgono tutti, in particolare sul terreno del lavoro. D’altro canto la condizione dei migranti è diversa da quella di tutti gli altri, perché solo per i migranti la precarietà e la crisi economica possono portare alla detenzione amministrativa e mette a rischio il permesso di soggiorno. Fuori da ogni retorica della solidarietà, quindi, riconosciamo che la clandestinità politica dei migranti e il razzismo istituzionale hanno reso tutti più insicuri. Per questo vogliamo scendere nuovamente in piazza assieme e allargare la mobilitazione contro una precarietà sempre più diffusa.

Per l’abrogazione della legge Bossi-Fini, del pacchetto sicurezza e la chiusura di tutti i CIE in Italia e in Europa;
  • Per la cittadinanza immediata ai bambini nati in Italia;
  • Per una regolarizzazione generale di chi non ha un permesso di soggiorno, senza truffe e senza produrre altre gerarchie, per l’emanazione di una legge organica sul diritto d’asilo;
  • Per il permesso di soggiorno per motivi umanitari per i rifugiati provenienti dalla Libia;
  • Contro la precarietà, e per un welfare non basato sullo sfruttamento e l’esclusione di alcuni;
  • Contro la repressione degli ambulanti;
  • Contro il permesso a punti e nuove tasse sul rinnovo del permesso di soggiorno;

Manifestazione Primo marzo 2012: Appuntamento alle ore 9,00 alla Piazza Garibaldi.

Bologna - assemblea verso il Primo Marzo 2012

sabato 18 febbraio 2012



NUOVO GOVERNO, VECCHIA LEGGE: COSA CAMBIA PER I MIGRANTI?
ASSEMBLEA VERSO IL 1 MARZO
SABATO 25 FEBBRAIO ORE 14.30 – CENTRO SOCIALE MONTANARI
VIA DI SALICETO 3/21 A BOLOGNA
Dall’insediamento del governo Monti, si dicono tante cose sulla possibilità di concedere la cittadinanza ai figli dei migranti nati in Italia, sull’eventualità di allungare il permesso di soggiorno per ricerca lavoro, sull’intenzione di rivedere la tassa sul rinnovo del permesso di soggiorno, che era stata approvata con il pacchetto sicurezza del ministro Maroni. Per ora sono solo affermazioni a mezzo stampa che lasciano  i migranti in una situazione di incertezza e di speranza. Avere la cittadinanza per chi è nato in Italia sarebbe una conquista perché eviterebbe ai loro figli di sottostare al ricatto del contratto di soggiorno per lavoro o l’iscrizione universitaria per il permesso di studio. Nell’attuale contesto di crisi economica, avere un permesso di soggiorno per ricerca lavoro della durata di un anno – anziché sei mesi – darebbe una boccata di ossigeno. La tassa sul permesso di soggiorno, qualsiasi sarà la cifra decisa dal governo, andrà comunque a sommarsi ai 30 euro che oggi dobbiamo pagare alle Poste: 30 euro a una società privata solo per consegnare la domanda!! Ma perché ancora una volta si chiede ai migranti di pagare qualcosa in più delle manovre che già colpiscono tutti?
Nonostante le diverse dichiarazioni dei ministri, però, niente di tutto questo è certo. Quello che è sicuro è che il razzismo istituzionale non è scomparso, e la legge Bossi-Fini continua ad operare come una grande fabbrica di clandestinità e di precarietà. Anzi, il contratto di soggiorno per lavoro agisce con maggiore forza nella crisi economica perché impone di accettare salari e condizioni di lavoro sempre peggiori, produce maggiore precarietà nel lavoro e nell’esistenza: oltre al lavoro e alla casa (in affitto o con un mutuo), molti migranti hanno perso anche il permesso o rischiano di perderlo, molte donne con permessso di soggiorno di ricongiungimento familiaresono dovute tornare con i loro figli nel paese di provenienza perché il reddito non era sufficiente. Chi ha finito o sta per finire le scuole superiori si trova di fronte  ad una legge che produce solo ricatti: sul lavoro, nello studio, in famiglia!
 Questo succede sulla pelle dei migranti, ma rende tutti più precari e insicuri!
 In questa situazione dobbiamo prendere nuovamente parola, perché questi anni ci hanno insegnato che non ci saranno miglioramenti importanti senza il protagonismo dei migranti: se con questo governo ci sono delle possibilità di migliorare, siamo noi che dobbiamo farle diventare realtà; se partiti, sindacati e associazioni pensano che siano sufficienti piccoli cambiamenti, siamo noi che dobbiamo farci sentire, per dire che pretendiamo che lottino finalmente con noi contro tutto il razzismo istituzionale.
 Per questo vi invitiamo a discutere e affrontare insieme i problemi e decidere le prossime iniziative verso la data del primo marzo, il giorno che gli scorsi due anni ha visto migranti e italiani per la prima volta uniti nello sciopero contro la legge Bossi-Fini.
Contro il razzismo istituzionale
Per i diritti e la libertà di tutti e di tutte
Assemblea
SABATO 25 FEBBRAIO – ORE 14.30
Centro sociale Montanari, via di Saliceto 3/21 Bologna
Organizza COORDINAMENTO MIGRANTI BOLOGNA E PROVINCIA
www.coordinamentomigranti.org – tel. 327.57.82.056

Appello per un incontro a Catania fra le realtà antirazziste sul lavoro migrante nelle campagne meridionali

In vista del 1 marzo 2012

Dal 2006 interveniamo a Cassibile per denunciare la piaga del caporalato nel siracusano durante la stagione della raccolta delle patate (aprile/giugno); come ogni anno le istituzioni attrezzano tendopoli per "accogliere" 100/150 migranti (su una presenza di 700/1000) durante l'emergenza, naturalmente l'accoglienza viene garantita solo ai "regolari" e nessuno si pone il problema della verifica dell'assunzione regolare nel lavoro; due anni fa lanciammo la campagna delle patate solidali attraverso alcuni GAS per disincentivare le ditte che non mettono in regolare i lavoratori, ma per avere un minimo d'incidenza sarebbe necessario un coordinamento strutturato fra l'associazionismo siracusano e siciliano. Consideriamo grave l'indifferenza locale che ha rimosso l'eroica lotta dei braccianti siracusani, che riuscì a debellare le piaghe delle gabbie salariali e del caporalato e che costò la vita ad Angelo Sigona e Giuseppe Scibilia il 2/12/1968 ad Avola, a pochi Km da Cassibile.

Dopo le rivolte negli anni scorsi dei migranti a Castelvolturno ed a Rosarno e la significativa esperienza nell'estate scorsa a Nardò, nel Meridione si stanno esprimendo incoraggianti livelli d'autorganizzazione dei migranti e pensiamo che le reti solidali e l'associazionismo antirazzista possano sostenere questi percorsi promuovendo lo scambio d'esperienze ed il coordinamento delle iniziative.

Proponiamo un primo incontro a Catania domenica 26/2 dalle ore 11 in via Coppola 6 (c/o piazza teatro Massimo, angolo via di Sangiuliano) nella sede di Officina Rebelde.

Per organizzare l'incontro del 26 e le iniziative per il 1 marzo indiciamo una riunione mercoledì 22 alle ore 19 in sede, via Caltanissetta 4.

Rete Antirazzista Catanese – 3803266160alfteresa@libero.it
 
 

CIE e CARA istruzioni per l`uso. Trapani 20 febbraio

Workshop gratuito per giornalisti
CIE e CARA istruzioni per l`uso. Trapani 20 febbraio
terrelibere.org terrediconfine - autore dell"articolo Raffaella Cosentino
Proseguono gli incontri di formazione per giornalisti "CIE e CARA – Istruzioni per l'uso ?" a cura della campagna LasciateCIEntrare in collaborazione con la Federazione nazionale della stampa italiana e l`Ordine nazionale dei Giornalisti. Prossimo appuntamento a Trapani il 20 febbraio.
Dopo il successo della campagna con la rimozione del divieto di accesso alla stampa a tutti i centri per migranti, dal dicembre 2011 i giornalisti possono di nuovo chiedere l`autorizzazione ai prefetti per visitare i centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) e i centri di identificazione e di espulsione (Cie), che sono invece dei luoghi di detenzione amministrativa.

LasciateCIEntrare
CIE e CARA – Istruzioni per l`uso.
Incontro di formazione ed approfondimento con i giornalisti.
Trapani – lunedì 20 febbraio 2012 – ore 10.00
Presso: Il Caffè Sotto il Mare - Circolo Arci, Via Libertà 78 - Trapani

Programma del workshop

INTRODUZIONE E SALUTI
10,00 Accoglienza e registrazione
10,15 Saluto di apertura da parte di Mariza D`Anna – Segretaria provinciale Associazione Stampa Sicilia
10,30 Raffaella Cosentino – campagna LasciateCIEntrare - Brevi cenni della campagna realizzata nel 2011, la mobilitazione, l`abrogazione della Circolare n. 1305, lo sviluppo della fase di informazione e sensibilizzazione in Italia e la rete a livelo europeo

FORMAZIONE
10,45 Prof. Fulvio Vassallo Paleologo – giurista ASGI e docente di Diritto di asilo all`Università di Palermo – Normativa in tema di espulsione e detenzione amministrativa (testo unico, regolamento di attuazione, Cedu e direttive); Normativa in tema di diritto di asilo, protezione e Art. 18; Diritti Umani inviolabili e casi si inespellibilità; informazioni sui singoli centri e sulle realtà che lavorano sul territorio, enti gestori e regolamenti
11,30 Stefano Galieni, giornalista di Liberazione - testimonianza sul Cie Serraino Vulpitta
12,00 Valeria Bertolino- operatrice umanitaria
12,30 Domande e chiusura dei lavori

Raffaella Cosentino, "CIE e CARA istruzioni per l`uso. Trapani 20 febbraio", terrelibere.org, 17 febbraio 2012, http://www.terrelibere.org/terrediconfine/cie-e-cara-istruzioni-per-luso-trapani-20-febbraio







 

Razzismo istituzionale:come e dove in Italia ed in Europa

lunedì 13 febbraio 2012


Il razzismo istituzionale è stato definito come quel complesso di leggi, costumi e pratiche vigenti che sistematicamente riflettono e producono le disuguaglianze nella società. Se conseguenze razziste sono imputabili a leggi, costumi e pratiche istituzionali, l’istituzione è razzista sia se gli individui che mantengono queste pratiche hanno intenzioni razziste, sia se non le hanno”.
MacPherson Report
Iniziativa promossa dalla rete primo marzo

Migranti e precari, insieme per la stessa causa
È semplicistico additare come «razzista» l’uomo che offende ed aggredisce un altro uomo solo perché lo sente «diverso», più difficile è cogliere leggi, procedure burocratiche e prassi amministrative che costruiscono e consacrano la disuguaglianza. Dare un nome alle cose serve a riconoscerle e a cambiarle.
Per questo, nell’ambito della movimentazione del terzo anno di sciopero degli stranieri, la rete I marzo intende riflettere sul tema lanciando il primo di una serie di appuntamenti in programma a Palermo, Napoli e Milano. Ricordiamo inoltre che il movimento Primo Marzo è stato uno dei convinti sostenitori della giornata mondiale contro il razzismo , il 18 dicembre, che ha mobilitato numerose persone in tutto il mondo adottando la carta mondiale dei migranti. S’inizia quindi sabato 18 Febbraio a Bologna discutendone con:
  • - Cécile Kyenge Kashetu - Portavoce nazionale primo marzo, Associazione Giù le Frontiere
  • - Clelia Bartoli - docente di "Diritti umani" nella facoltà di giurisprudenza dell'università di Palermo
  • - Alessandra Ballerini – Avvocato ASGI
  • - Sara Saleri - European Alternative Italia
  • - Pap Diaw - ingegnere, rappresentante comunità senegalese di Firenze
  • - Mirco Pieralisi - insegnante, consigliere comunale Bologna.
  • - Giorgio Grappi e Sene Buz - Coordinamento Migranti Bologna
L’Italia è permeata di casi di razzismo istituzionale: un’insieme di leggi, procedure burocratiche e prassi amministrative che costruiscono e consacrano la disuguaglianza: tracciano una linea divisoria nella popolazione tra chi ha diritti e chi dispone solo di concessioni temporanee, tra chi ha piena cittadinanza e chi ne è escluso. Migranti, donne, precari, omosessuali, anziani, malati, emarginati: sono tutti vittime di una disparità sistemica. L’idea del primo convegno sul razzismo istituzionale è quella di condividere la denuncia di tali prassi per avviare un progetto culturale ampio capace di coinvolgere sia coloro che sentono lesi i propri diritti a causa della discriminazione istituzionale, sia le stesse istituzioni, per costruire assieme una riflessione comune che porti a mutare questo stato di cose.

Access to Detention Centres for Migrants in Europe

domenica 12 febbraio 2012

LasciateCIEntrare “CIE e CARA – Istruzioni per l’uso ?”

sabato 11 febbraio 2012


Incontro di formazione ed approfondimento con i giornalisti


Bologna – 18 febbraio 2012 – ore 9.30

Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna
Strada Maggiore 6 - 40125 - Bologna
Tel.: +39 051 235461

Programma del workshop

INTRODUZIONE E SALUTI

09,30 Accoglienza e registrazione

09,45 Saluto di apertura da parte di Serena Bersani – Associazione Stampa Emilia Romagna e da parte di Gerardo Bombonato, presidente Ordine dei Giornalisti Emilia Romagna

10,00 Gabriella Guido – campagna LasciateCIEntrare - Brevi cenni della campagna realizzata nel 2011, la mobilitazione, l’abrogazione della Circolare n. 1305, lo sviluppo della fase di informazione e sensibilizzazione in Italia e la rete a livelo europeo

10,15 Cécile Kyenge Kashetu - portavoce nazionale PRIMO MARZO e referente per la campagna LasciateCIEntrare a livello europeo
Comunicato da parte del Garante dei Diritti dei Detenuti sui CIE nella Regione Emilia Romagna

FORMAZIONE

10,30 CARTA DI ROMA – Filippo Miraglia (ARCI)

10,45 Alessandra Ballerini – Avvocato ASGI – Normativa in tema di espulsione e detenzione amministrativa (testo unico, regolamento di attuazione, Cedu e direttive); Normativa in tema di diritto di asilo, protezione e Art. 18; Diritti Umani inviolabili e casi si inespellibilità; informazioni sui singoli centri e sulle realtà che lavorano sul territorio, enti gestori e regolamenti

11,30 Nazzarena Zorzella - ASGI Bologna
Andrea Ronchi - Avvocato - CGIL Bologna

INTERVENTI

12,00 Riccardo Bottazzo - Giornalista
Gabriele Del Grande - Giornalista (collegamento via Skype)
Carla Martini - testimonianza volontaria all'interno del Cie di bologna ( SOS Donne)

13,00 Apertura a domande, interventi e dibattito

13,30 Chiusura dei lavori

Per informazioni:
Gabriella Guido – 329.8113338 - ggabrielle65@yahoo.it
Raffaella Cosentino – 333.7401795 - raffaella.cosentino@gmail.com

Firenze - Aspettando il Primo Marzo

venerdì 10 febbraio 2012

MERCOLEDI 15 FEBBRAIO ALLE ORE 21

CASA DEL POPOLO LA LOGGETTA VIA ARETINA 301

proiezione del film BENVENUTI IN ITALIA: un altro sguardo sull’accoglienza cinque cortometraggi scritti, girati e diretti da ragazze e ragazzi immigrati in Italia


interverranno:

DAGMAWI YIMER, filmmaker etiope

un rappresentante della Comunità dei Senegalesi di Firenze


Comitato Primo Marzo di Firenze
in collaborazione con il Circolo La Loggetta

APPELLO PER IL PRIMO MARZO 2012

sabato 4 febbraio 2012


Il primo marzo del 2010 e 2011 in decine di città italiane lavoratori migranti e italiani hanno scioperato assieme contro il razzismo istituzionale della legge Bossi-Fini, mentre in decine di piazze ci son stati presidi, cortei e iniziative. Lo hanno fatto autonomamente, trovando il supporto di tanti lavoratori e lavoratrici e di tante RSU. Migliaia di persone hanno manifestato con i migranti, mostrando che anche nella crisi si può lottare insieme per i diritti di tutti. La data del primo marzo è diventata così un punto di riferimento importante: anche quest’anno vogliamo che sia un giorno di mobilitazione e sperimentazione di nuove forme di lotta.
Questo è ancora più importante dopo i pogrom di Rom come quello di Torino e l’uccisione a Firenze di Samb Modou e Diop Mor. Un omicidio razzista che ha visto una grande reazione il 17 dicembre, guidata da migliaia di migranti scesi in strada a Firenze. E’ ora di fare chiarezza e dire che il razzismo non è solo un fenomeno culturale, ma si appoggia su leggi e provvedimenti amministrativi che considerano i migranti come braccia da sfruttare o nemici da combattere.
È così nel contratto di soggiorno per lavoro e nella presenza dei CIE (ex-CPT).
E’ stato così nella sanatoria truffa del 2009 e nella logica dei flussi.
E’ stato così nella creazione dell’emergenza profughi dopo le rivoluzioni in Nord Africa e nel mancato riconoscimento di fatto del diritto d’asilo.
È così per i figli dei migranti che, compiuti 18 anni, devono sottostare alle impossibili regole di un permesso di soggiorno per studio, o diventare subito braccia da sfruttare con un permesso per lavoro.
E’ così nel principio di un permesso di soggiorno “a punti” e nella tassa sul permesso di soggiorno, che vorrebbe scaricare sul salario dei migranti il costo di queste politiche. I migranti pagano le tasse e i costi della crisi come tutti gli altri lavoratori e lavoratrici e la nuova tassa andrà a sommarsi a tutto questo, a quanto già oggi costa rinnovare il permesso e ai 30 euro che si devono inspiegabilmente pagare alle Poste.
Se non si punta a cambiare radicalmente questo stato di cose che produce gerarchie e clandestinità, denunciare il razzismo diventa un gesto ipocrita.
La condizione migrante non è separata da quella di tutti gli altri, ma con la sua specificità mostra tendenze e dinamiche che ci coinvolgono tutti, in particolare sul terreno del lavoro. D’altro canto la condizione dei migranti è diversa da quella di tutti gli altri, perché solo per i migranti la precarietà e la crisi economica possono portare alla detenzione amministrativa e mette a rischio il permesso di soggiorno. Fuori da ogni retorica della solidarietà, quindi, riconosciamo che la clandestinità politica dei migranti e il razzismo istituzionale hanno reso tutti più insicuri. Per questo vogliamo scendere nuovamente in piazza assieme e allargare la mobilitazione contro una precarietà sempre più diffusa.
Le lotte portate avanti dai migranti in questi anni hanno insegnato che non ci possono essere miglioramenti reali senza il protagonismo diretto. Lo sciopero del primo marzo ha ricordato a tutti la possibilità di scioperare non solo per rivendicazioni di categoria e di natura economica ma anche per questioni generali e di principio, e che la difesa del posto di lavoro può unire  laddove le leggi e la precarietà dividono.
Nella crisi economica e di fronte a leggi che producono razzismo e divisioni, vogliamo rilanciare un movimento che porti a cambiare questo stato di cose. Per questo lanciamo una mobilitazione diffusa su tutto il territorio, con iniziative articolate in base alle diverse possibilità e capacità, che non si esaurisca nella data del primo marzo, nello spirito della Carta dei Migranti approvata a Gorée (Senegal) e sulla base di alcuni principi condivisi:
· Per l’abrogazione della legge Bossi-Fini, la cancellazione del contratto di soggiorno per lavoro e la chiusura di tutti i CIE in Italia e in Europa;
· Per la cittadinanza immediata ai bambini nati in Italia;
· Per dire no al permesso a punti e a nuove tasse sul rinnovo del permesso di soggiorno;
· Per una regolarizzazione generale di chi non ha un permesso di soggiorno, senza truffe e senza produrre altre gerarchie, per il riconoscimento di fatto del diritto d’asilo senza ritardi, lungaggini e discrezionalità;
· Per contrastare la precarietà e un welfare basato sullo sfruttamento e l’esclusione di alcuni;
· Per costruire insieme uno sciopero di tipo nuovo ancora più grande, capace di unire e cambiare questo stato di cose.

L'Italia sono anch'io

sabato 21 gennaio 2012


D-day 4 - Sabato 21 gennaio

Giornata nazionale di raccolta firme


Sabato 21 gennaio i promotori della Campagna “L’Italia sono anch’io” organizzano la quarta giornata nazionale di raccolte firme a sostegno dei due progetti di legge di iniziativa popolare sui diritti di cittadinanza e il diritto di voto alle elezioni amministrative per le persone di origine straniera.

Un appuntamento particolarmente importante per il successo della Campagna, entrata ormai nella sua fase finale. A più di un mese e mezzo dalla scadenza, mancano ormai poche migliaia di firme al raggiungimento delle 50.000 necessarie per procedere al loro deposito in Parlamento, con la consegna al Presidente della Camera.

I promotori sottolineano con soddisfazione il favore incontrato dalle tematiche poste al centro della Campagna, il suo radicamento territoriale, con la nascita di tanti comitati unitari in tutta Italia, l’entusiasmo con cui centinaia di volontari si stanno adoperando per la raccolta delle firme, la sensibilità dimostrata dalla più alta carica dello Stato, che ha speso parole importanti a favore della cittadinanza, come pure una parte del mondo della politica e delle istituzioni a tutti i livelli.

Sabato, e nei giorni immediatamente precedenti e successivi, da Alessandria a Roma, da Genova a Messina, da Firenze a Benevento e in decine di altre località, grandi e piccole, verranno promosse iniziative di presentazione della Campagna e di raccolte delle firme.

In attesa del ripristino del sito ufficiale – momentaneamente fuori uso per un problema tecnico – l’elenco delle iniziative (che alleghiamo) verrà pubblicato sui siti del Comune di Reggio Emilia, delle Acli, dell’Arci, di Lunaria e del Cnca (www.municipio.re.it; www.acli.it; www.arci.it; www.lunaria.org; www.cnca.it).

Ricordiamo che la Campagna è promossa da Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco. Sostiene l’iniziativa l’editore Carlo Feltrinelli. Portavoce del Comitato promotore è il sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci Graziano Delrio.

Roma, 20 gennaio 2012


L’elenco delle iniziative dove sarà possibile firmare il 21, e nelle giornate immediatamente precedenti o successive


Quarta Giornata Nazionale di Raccolta Firme

prima del rush finale nel mese di febbraio





Pinerolo (To)
Venerdì 20 gennaio
ore 21, presso il Salone dei Cavalieri in viale Giolitti 7
Iniziativa pubblica di presentazione della campagna con raccolta di firme

Verona
Mercoledì 25 gennaio
dalle 17.20 alle 19.00, presso il Polo Giorgio Zanotto all'Università di Verona
Proiezione del film "18 ius soli"
Alla proiezione sarà presente anche il regista del film Fred Kumowu

Reggio Emilia
Sabato 21 gennaio
Ore 21, Teatro Artigiano in via Beethoven, 90 Massenzatico – Reggio Emilia
spettacolo Autoritratto con dedica di Franco Brambilla con Valeria Botazzi, Barbara Nicoli, Elisabetta Vezzani e Marjorie Nornoo. Nel corso dell'evento sarà possibile firmare a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare

Genova
Sabato 21 gennaio
Dale ore 9 alle 13, iniziativa di raccolta firme in via Tre Ponti, Genova Sampierdarena (Coop)
Dalle ore 16 alle 19, iniziativa di raccolta firme in Piazza Montano, Genova Sampierdarena
Dalle ore 10 alle 13, iniziativa di raccolta firme in via XX Settembre
Inoltre è possibile firmare tutti i giorni da lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e lunedì, mercoledì, giovedì dalle 14.30 alle 16 presso l'URP, Provincia di Genova , in Salita Santa Caterina, 52 r

Mignanego (Ge)
Presso la sede del Comune è possibile firmare tutti i giorni dal lunedì a sabato dalle ore 9 alle 12 e il giovedì dalle ore 16 alle 17

Vallecrosia (Im)
Martedì 24 gennaio
ore 21 – presso il Cinema/Teatro don Bosco, in via Col. Aprosio 433
"Anche voi foste stranieri”
Incontro con don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e presentazione del Dossier Immigrazione di Caritas Italiana. Nel corso dell'evento sarà possibile firmare a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare

Firenze
Sabato 21 gennaio
A partire dalle ore 19, “Exfila sono anch'io” proiezioni, suoni e danze per la cittadinanza e il diritto di voto delle persone di origine straniera
Programma
ore 19 – apericinema - proiezione di “18 Ius Soli” e incontro con il regista Fred Kuwornu
interventi di alcuni rappresentanti della campagna 'L'Italia sono anch'io'
a seguire concerto di Tassouma Kono, suoni e danze dall'Africa Occidentale e Arnaux djset
Nel corso dell'evento sarà possibile firmare a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare

Roma
Sabato 21 gennaio
Dalle ore 11 alle 16, iniziativa di raccolta firme a Largo di Torre Argentina

Monterotondo (Rm)
Mercoledì 25 gennaio
Presso il Comune per l’intera giornata si raccoglieranno le firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare

Guardia Sanframondi (Bn)
Domenica 22 gennaio
dalle ore 10 alle 13 iniziativa di raccolta firme in via Municipio

Telese Terme (Bn)
Domenica 22 gennaio
dalle ore 15 alle 19, iniziativa di raccolta firme in viale Minieri ( davanti al Comune)

UNA SOLA RAZZA, QUELLA UMANA

mercoledì 14 dicembre 2011

RAZZA UMANA
Manifestazione contro l'Italia razzista

Quel che è successo ieri a Firenze non è la conseguenza di un'isolata
follia, ma il prodotto dell'intolleranza promossa dal razzismo
istituzionale. Come accaduto pochi giorni fa a Torino con l'incendio
pianificato di un campo Rom e le violenze contro i Tamil a Palermo,
l'uccisione di due senegalesi e il grave ferimento di un terzo,
mostrano che l'intreccio tra razzismo delle istituzioni e razzismo da
bar continua a produrre il suo orrore. Per la legge Bossi-Fini i
migranti sono solo braccia da sfruttare, da riccattare o da richiudere
in un CIE senza documenti. Questa, anche, è la radice del razzismo
presente oggi in Italia: se è lo Stato stesso a fare dei migranti i
nemici, bisogna alzare la voce contro le leggi sbagliate. Mentre si
discute della finanziaria, vogliamo dire a chi pensa che siano
questioni separate, che senza lottare contro il razzismo istituzionale
non sarà nemmeno possibile uscire dalla crisi e dalla precarietà, che
è stata costruita in questi anni anche sulla pelle dei migranti
legando il permesso di soggiorno al contratto di lavoro.
Anche per questo dobbiamo reagire, tornare in piazza a fianco della
comunità senegalese, dei rom e di tutte le vittime del razzismo:
- per lottare assieme a loro contro la cultura dell'odio,
- per una società multiculturale e solidale, che riconosca i diritti
delle persone e la libertà di circolazione,
- per chiedere a questo governo segnali di discontinuità reali
rispetto alla vergognosa politica di quello che lo ha preceduto.

Aderiamo alla manifestazione di sabato 17 dicembre a Firenze in P.zza
Dalmazia alle ore 15:00 e invitiamo tutti a partecipare

Rete Comitati 1° Marzo