Pinerolo (To)
L'Italia sono anch'io
sabato 21 gennaio 2012
Pinerolo (To)
UNA SOLA RAZZA, QUELLA UMANA
mercoledì 14 dicembre 2011
Manifestazione contro l'Italia razzista
Quel che è successo ieri a Firenze non è la conseguenza di un'isolata
follia, ma il prodotto dell'intolleranza promossa dal razzismo
istituzionale. Come accaduto pochi giorni fa a Torino con l'incendio
pianificato di un campo Rom e le violenze contro i Tamil a Palermo,
l'uccisione di due senegalesi e il grave ferimento di un terzo,
mostrano che l'intreccio tra razzismo delle istituzioni e razzismo da
bar continua a produrre il suo orrore. Per la legge Bossi-Fini i
migranti sono solo braccia da sfruttare, da riccattare o da richiudere
in un CIE senza documenti. Questa, anche, è la radice del razzismo
presente oggi in Italia: se è lo Stato stesso a fare dei migranti i
nemici, bisogna alzare la voce contro le leggi sbagliate. Mentre si
discute della finanziaria, vogliamo dire a chi pensa che siano
questioni separate, che senza lottare contro il razzismo istituzionale
non sarà nemmeno possibile uscire dalla crisi e dalla precarietà, che
è stata costruita in questi anni anche sulla pelle dei migranti
legando il permesso di soggiorno al contratto di lavoro.
Anche per questo dobbiamo reagire, tornare in piazza a fianco della
comunità senegalese, dei rom e di tutte le vittime del razzismo:
- per lottare assieme a loro contro la cultura dell'odio,
- per una società multiculturale e solidale, che riconosca i diritti
delle persone e la libertà di circolazione,
- per chiedere a questo governo segnali di discontinuità reali
rispetto alla vergognosa politica di quello che lo ha preceduto.
Aderiamo alla manifestazione di sabato 17 dicembre a Firenze in P.zza
Dalmazia alle ore 15:00 e invitiamo tutti a partecipare
Rete Comitati 1° Marzo
Per la libertà di Adama, contro la legge Bossi-Fini
martedì 29 novembre 2011
Adama è una donna migrante: come donna ha subito violenza dal suo ex-compagno, come migrante è stata ricattata per anni e poi rinchiusa nel CIE di Bologna quando ha coraggiosamente deciso di denunciarlo. Adama non è nuova al coraggio perché come donna migrante ha lasciato il suo paese e vissuto in Italia da clandestina, fino a che la legge Bossi-Fini non le ha rubato la sua libertà. Come rete Primo Marzo ci uniamo all'appello partito da Migranda, una realtà di donne italiane e migranti nata a Bologna proprio durante la mobilitazione verso lo sciopero del primo marzo 2011, per la liberazione immediata di Adama.
Cronaca della giornata del 2 novembre a Imola
lunedì 7 novembre 2011
2 Novembre - Per non dimenticare mai
martedì 1 novembre 2011
I CIE galleggianti di Palermo
domenica 25 settembre 2011
La Rete Primo Marzo ha sempre denunciato la detenzione dei migranti nei CIE, chiedendone la loro chiusura in quanto violano i diritti umani e non sono compatibili con la Carta Mondiale dei Migranti ratificata a Gorée in Senegal lo scorso febbraio e adottata dal Movimento. Le navi su cui sono attualmente trattenute le persone rappresentano a tutti gli effetti dei CIE “galleggianti”, tanto è vero che nessuno vi può accedere, eccetto parlamentari nazionali e regionali, e le organizzazioni che hanno una convenzione con il Ministero per attività interne.
In continuità con l’iniziativa LasciateCIEntrare nazionale e internazionale che intende reclamare il diritto ad accendere i riflettori su queste strutture e sulle persone che vi sono trattenute, il deputato siciliano Tonino Russo ha potuto accedere alle due navi ancora presenti nel porto. Secondo quanto riferito, i migranti - pare non soltanto di nazionalità tunisina - sarebbero 352, di cui 151 sulla Moby Audacia e 201 sulla Moby Vincent. Tra questi alcuni malati e feriti si trovano attualmente all’ospedale Civico di Palermo. Alle persone non viene fornito nessun oggetto contundente che possa essere utilizzato per atti di autolesionismo.
Purtroppo anche qualsiasi possibilità di comunicazione con l’esterno viene preclusa dal ritiro di tutti i telefoni cellulari. D’altra parte, secondo quanto riferito dallo stesso deputato, alle persone trattenute non viene fornita un’informazione chiara sulla loro destinazione e sul loro futuro.
La Rete Primo Marzo chiede:
Migranti e il Diritto nazionale e internazionale;
dignitosa e secondo quanto previsto dalla legge;
Carta dei diritti dei Migranti, se ne parla a Cesena
giovedì 7 luglio 2011
È stata scritta dai migranti di tutto il mondo sulla base delle loro esperienze di migrazione. Contiene principi fondamentali quali la libertà di movimento delle persone in tutto il pianeta e il riconoscimento della cittadinanza, fondato sulla residenza e non sulla nazionalità. Si tratta della Carta Mondiale dei Migranti, approvata il 4 febbraio 2011 nell’Isola di Goré, in Senegal, in occasione del Forum Sociale Mondiale.
Il documento – che è ora oggetto di una campagna mondiale di sensibilizzazione che dovrebbe sfociare in una sua presentazione all’Onu – sarà al centro di un dibattito che si terrà sabato 9 luglio a Cesena, nell’ambito della Festa Democratica Nazionale Immigrazione, dal 1 al 17 luglio.
Partner dell’evento, Afriradio.it, prima web-radio italiana interamente dedicata all’Africa, trasmetterà in diretta l’incontro, a partire dalle ore 21.
Il dibattito sarà moderato da Gabriella Guido, della Rete Primo Marzo. All’incontro interverranno:- Jean Léonard Touadi, deputato PD originario del Congo
- Alex Zanotelli, missionario comboniano ed ex direttore di Nigrizia
- Marcella Lucidi, responsabile Immigrazione Fondazione Italianieuropei
- Sarah Klingeberg, Carta Mondiale dei Migranti
- Edda Pando, rappresentante ARCI
- Fulvio Vassallo, rappresentante ASGI
- Stefano Galieni, giornalista del quotidiano “Liberazione”



