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lunedì 4 febbraio 2008

5 commenti:

Anonimo ha detto...

20 ANNI IN ITALIA ,15 ANNI ALL,ESTERO A LAVORARE PER LO STATO ITALIANO,TUTTI CONTRIBUTTI PAGATI,ALLA FINE ,VENGO A SAPERE IL RAZZISTA SONO IO ,E NON LORO
SONO IO I RAZZISTA ,CHE STA PAGANDO ANCORA I DEBITI DELL,ITALIA ,LA PENSIONE ,DI UNA POPOLAZINE CON LA MEDIA DI 70 ANNI ,I LAVORI DI MERDA ,CHE I GIOVANI LAUREATI ,DIPLOMATI,STANO ASPETTANDO 1 POSTO IN BANCA E NON A ZAPPARE LA TERRA
NON GIUDICARE PERCHE SARAI GIUDICATO

24 febbraio 2010 14:52
Anonimo ha detto...

In occasione del "Primo Marzo - Un giorno senza di noi", aderisci anche tu alle Flash 1Mob nelle Stazioni del Veneto: per quindici minuti urla il tuo silenzio!
Non dovrai far altro che prendere il treno come ogni giorno e una volta giunto in una delle stazioni venete elencate (Vrona, Vicenza, Padova, Venezia Santa Lucia) immobilizzarti per quindici minuti esatti, dalle ore 8.00 alle 8.15 (ora della stazione). Ciascun maniflashstante se ne andrà esattamente da solo così come è arrivato.
Per avere un'idea degli effetti, guardate questo video: http://www.youtube.com/watch?v=jwMj3PJDxuo.
Invita tutti i tuoi amici e buon divertimento
http://www.facebook.com/event.php?eid=369691639357&ref=nf

26 febbraio 2010 11:00
Anonimo ha detto...

DA IMMIGRANTE NORD AFRICANO,TROVATO X CASO QUI DA 13 ANNI A L'ETA DI 7 ANNI POSSO DIRE CHE L'ITALIA SENZA DI NOI NN AVRà FUTURO,PER QUESTO DOBBIAMO ESSERE PRESENTI IN TUTTI LE INSTITUZIONE A DECIDERE IL DESTINO DI QUESTO CARO PAESE,AGGIUNGO CHE I PARTITI RAZZIZTI FASCISTI TIPO (LEGA N.)SPARISCONO PRIMA O POI CON LA NOSTRA CRESCITA.

26 febbraio 2010 13:41
Anonimo ha detto...

Ci saranno diverse iniziative anche a Cagliari. Di seguito il programma della giornata

PRIMO MARZO 2010 – CAGLIARI

24 ore senza di noi

GIORNATA DI SCIOPERO E DI SENSIBILIZZAZIONE

Cosa succederebbe se i 4.5 milioni di immigrati che vivono in Italia
incrociassero le braccia per un giorno?

Anche Cagliari aderisce all’iniziativa “Primo Marzo 2010: 24 ore senza di noi”.
L’iniziativa vuole porre l’attenzione sul fatto che la società multiculturale sia già una realtà e sulla
necessità di battersi affinché uguali diritti, uguale libertà e uguale dignità siano garantiti per tutti.


PROGRAMMA

----------------------PRIMO MARZO nelle SCUOLE e all’UNIVERSITA’---------------------


dalle 09.00 / Facoltà di Scienze Politiche
“24 ore senza di noi”
Incontri, dibattiti, film, teatro: giornata dedicata al tema dell’immigrazione.

dalle 09.00 / in diverse scuole della città
“Parliamo di immigrazione”
Letture e discussioni in aula, proiezioni di film sull’immigrazione

----------------------PRIMO MARZO per le STRADE ---------------------

fino alle ore 18
”Contro i luoghi comuni”
Distribuzione di materiale informativo per le strade della città
(banchetti in piazza Repubblica, piazza Costituzione, via Roma)

----------------------PRIMO MARZO in PIAZZA del CARMINE ---------------------

alle 16.00
Gioco Interculturale
bambini e adulti scoprono l’importanza delle relazioni attraverso il gioco

dalle 17.30
Raduno Pubblico
Interventi, racconti, esperienze
Distribuzione di materiale informativo a cura delle associazioni

CON il SOSTEGNO e la PARTECIPAZIONE di: ACLI, ARCI, ARCOIRIS, Articolo 2, Cagliari Social Forum, COSAS,
Genti de Mesu, Intercultura Cagliari, La Carovana, Laboratorio Cre-Attivo, Movimento Federalista Europeo, Oltre le
Sbarre, SPRAR Emilio Lussu e molte altre associazioni.
Comitato Primo Marzo > primomarzo2010cagliari@gmail.com

1 marzo 2010 12:49
Primo Marzo Brescia ha detto...

Comunicato Stampa

“Una Giornata senza di noi”

Sciopero dei migranti: 10 mila in piazza a Brescia

Scioperi in oltre 50 aziende, di cui la metà metalmeccaniche, in decine di cooperative di servizi, in tutti gli istituti professionali frequentati da studenti migranti di seconda generazione e negli uffici pubblici in cui lavoratori e lavoratrici italiani antirazzisti si sono astenuti dal lavoro. Questo il 1°marzo a Brescia. Un corteo di 10 mila persone in grandissima maggioranza di migranti ha sfilato per le vie del centro storico.Lavoratori, studenti e famiglie migranti hanno parlato della loro condizione sociale e delle discriminazioni che sono costretti a subire. Crisi e razzismo : le due parole che hanno continuamente attraversato il corteo La crisi che si vuol far pagare innanzitutto ai migranti ricacciandoli nella “clandestinità” con leggi razziste come la Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza”. Infatti non è un caso che tutte le leggi sull’immigrazione varate in questo paese hanno, e hanno avuto, al centro il controllo e lo sfruttamento del lavoro migrante, la sua riduzione a pura merce senza diritti. Con la crisi si intreccia il razzismo. Il razzismo delle istituzioni, delle delibere e dei provvedimenti di molti comuni che vogliono discriminare i migranti fin dalla nascita con il bonus bebè, e poi a scuola con borse di studio per soli italiani, sui mezzi di trasporto pubblico con controlli asfissianti, nei parchi cittadini con assurdi divieti xenofobi. Oggi a Brescia,in piazza della Loggia, come nella manifestazione di varie migliaia di migranti del 6 febbraio, c’era la consapevolezza che l’attacco ai diritti e alla libertà di circolazione dei migranti riguarda tutti. Nativi e migranti. Non è che l’anticipazione di una riduzione generale dei diritti di cittadinanza, dei diritti sociali sui luoghi di lavoro che investe tutti. A tutto questo c’è però un antidoto: la mobilitazione dei migranti dal basso e in prima persona, da protagonisti del proprio destino. Il 1° marzo a Brescia ha guardato in questa direzione.

Comitato 1° marzo di Brescia

Associazioni migranti e antirazziste di Brescia e provincia

1 marzo 2010 14:29

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