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Cosa è successo il Primo Marzo. Cosa succede adesso

mercoledì 3 marzo 2010

Cosa è successo in Italia il Primo Marzo: siamo convinte che lo sappiate tutti!!!
Almeno 300mila persone hanno colorato di giallo le piazze d'Italia: da Trieste a Siracusa, da Palermo a Torino. E tanti lavoratori, italiani e non italiani, hanno realmente incrociato le braccia, a riprova del fatto che gli strumenti costituzionali e legali di protesta non possono avere un copyright. Sono state tutte manifestazioni partecipate e pacifiche. E il successo di ciascuna di esse non si misura solo in numero di partecipanti. Le 30mila persone di Milano o le 20mila di Napoli valgono come le centinaia che hanno sfilato per strada a Siracusa. Ogni realtà ha espresso quello che era possibile esprimere e ha dato il massimo. Ed è a partire da questo massimo che si cercherà di migliorare ancora.
Ci siamo prese la giornata di ieri, il due marzo, per una parentesi di riposo. Adesso si riparte. C'è un appuntamento a brevissima scadenza, che interessa soprattutto chi vive al nord, ed è il No-razzismo day, manifestazione organizzata dal movimento - nostro cugino - No-Lega Day per il prossimo 6 marzo a Milano. Noi ci saremo. No Lega Day ci ha sostenuto molto in queste settimane. Primo Marzo 2010 non ha aderito al movimento No Lega Day per restare fedele alla propria impronta apartitica, nel bene e nel male. Ma questo non ci impedisce di attivarci in una giornata che ha finalità per noi altamente condivisibili.
Poi ci sono altri appuntamenti che riguardano il Primo Marzo in modo più intrinseco:
1) dobbiamo lavorare alla ri-strutturazione del movimento, dobbiamo darci un'organizzazione più ampia e consona ad affrontare gli impegni futuri e a valorizzare l'apporto dei comitati. A breve, dunque, convocheremo l'assemblea nazionale di tutti i comitati;
2) dobbiamo lavorare alla costruzione della piattaforma politica, dobbiamo in altre parole decidere le nostre priorità: verso dove indirizzeremo il nostro impegno e a cosa sceglieremo di dare un maggiore peso. Le aree di intervento sono scontate (legge Bossi-Fini, permessi di soggiorno, cittadinanza breve, cie....) le modalità e le priorità no. Saranno i comitati a deciderle democraticamente.
E infine c'è da ribadire un concetto: il nostro manifesto, che potete (ri)leggere agevolmente cliccando qui, è stato e rimane il documento fondativo del movimento. Esso fissa alcuni generalissimi paletti dai quali però chi sta dentro al Primo marzo si impegna a non derogare: il riconoscimento del diritto a emigrare, il rifiuto del razzismo e delle politiche di esclusione, il rifiuto della contrapposizione tra italiani e stranieri e il carattere meticcio del movimento, la massima flessibilità nella scelta degli strumenti da utilizzare, a patto però che siano sempre legali e non violenti.
Nel manifesto non si fa menzione esplicita del fatto che il nostro movimento è espressione della società civile. Ma questo tratto è inscritto nel dna del Primo Marzo e rappresenta un altro palettto non aggirabile.
Un grazie immenso a tutte le persone che hanno permesso al movimento di crescere e alla giornata del Primo Marzo di essere memorabile.Un grazie anticipato a quelle che si uniranno. Perché il cammino è lungo. Ci sono molte cose da fare e finché non saremo tutti saremo sempre pochi.

Il coordinamento nazionale Primo Marzo 2010

14 commenti:

Anonimo ha detto...

dati istad confermano che eravate meno di 50 mila persone.

3 marzo 2010 08:09
Anonimo ha detto...

istad? interessante: che cos'è? un nuovo istituto di ricerca?
luigi

3 marzo 2010 10:24
Anonimo ha detto...

Non si saprà mai quanti eravamo, ma io c’ero e come! A quanto pare tu non c'eri !!

3 marzo 2010 11:41
Anonimo ha detto...

C'è un grupo su FB che se dice contro la violenza e non razziste http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?v=wall&ref=mf&gid=281958207931 ho letto quase tutti i post e di non razzista e non violento ho trovato d'avvero poco.
Queste persone non hanno capito che meno della mettà di noi stragneri no abbiamo partecipato xche anche se tanti di noi abbiamo il permesso di soggiorno lavoriamo come badanti, come muratori, come lavapiati ecc tutti lavori che tantissimi italiani nn vogliono e tanti di noi nn possiamo partecipare a queste iniziative xche i nostri capi italiani non ci fanno i contrati di lavoro.
Un post specialmente brutto e razzista che ho letto diceva che in italia il 1° marzo nn c'è stata delinquenzia ... ma x favore, i malviventi sono davvero solo stragneri? ho un gran dubbio, visto che lavoro a un ipermercato e vedo diariamente tantissimi italiani che rubano dalla lamete da 1,65 a cose molto più costose, nn sto dicendo che gli stragneri nn rubino, ma che anche gli italiani li fanno e a diferenza degli stragneri che da noi "dove lavoro" rubano cose da mangiare.
comunque nn credo che la manifestazione sia stata fatta x privilegiare gli stragneri, datto che se riuscirete a trovare un metodo che tutti possano uscire della clandestinità che sia di permesi oppure di contrati lavorativi serà un bene x tutta italia.

non vorrei vedere l'italia ferma x nemmeno 1 ora, ma se tutti e ripeto tutti gli stragneri comunitari e non si fermassero l'italia si ferma, xche voi gl'italiano dovrebbero mancare il lavoro x prendersi cura dei bimbi, dei anziani italiani che noi stragneri cresciamo e curiamo.

3 marzo 2010 12:38
Anonimo ha detto...

"siano sempre legali e non violenti"
Capisco l'esigenza di questa frase, ma vorrei far notare proprio come le persone straniere che vivono il problema del permesso di soggiorno possono essere considerate illegale solo in quanto straniere e se una persone è illegale come fa a protestare legalmente? Vorrei che non si cadesse nel tranello della legalità e della non-violenza a tutti i costi, quando ci si può trovare a difendersi in maniera illegale e violenta a causa della situazione che si vive. Per esempio le proteste all'interno dei Cie da parte degli "ospiti" sono a volte violente e sono sicuramente illegali, ma io sono dalla loro parte e spero anche il comitato di cui faccio parte. Cosa ne pensate?
ciao,
Fra

3 marzo 2010 13:25
Anonimo ha detto...

aspetta aspetta cosi tanti 300.000 mi sembra un po tanto erano solo 2.000 persone a milano 1.500 a roma sui 500 a Breascia(città con più lavoratori immigrati)20.000 a Napoli è un totale di 25.000 nelle altre città(da fonti istat ed ansa) se la matematica non è un opinione il risultato fà 48.500 neanche 50.000 persone neanche 1/6 di quelle che avete scritto..
Il bello che siete convinti che siano stati di più..
Poi dovremmo essere sinceri su 48.500 persone 2/3 erano persone politiche di estrema sinistra menomale che era una manifestazione apolitica...si vede che siete solo delle marionette.
Mauro da Brescia

3 marzo 2010 17:48
Anonimo ha detto...

La sinistra sta rovinando l'Italia,Stiamo andando a picco,loro pensano solo alle dimostrazioni di piazza e agli scioperi, politici unitevi tutti per un solo scopo e un solo fine:salviamo il salvabile,prima che sia troppo tardi

3 marzo 2010 23:30
Anonimo ha detto...

L'Italia senza immigrati si ferma? Forse nel senso che non continua ad andare verso il baratro!
"la giornata senza immigrati" ma magari fosse una giornata di almeno dieci secoli. Siete un incubo, uno schifo, voi e le vostre culture sottosviluppate con le quali volete sporcare questa nostra bellissima nazione millenaria.
Tornatevene a casa vostra!

3 marzo 2010 23:33
Anonimo ha detto...

Salviamo la nostra identità nazionale e occidentale,la nostra cultura che ha insegnato la civiltà a tutto il mondo i nostri ideali di libertà e rispetto per gli altri,siamo contro a ogni manifestazione barbarica

3 marzo 2010 23:38
Giacomo ha detto...

L'unica manifestazione barbarica è la tua insolenza nello scrivere.. e poi parli di insegnare ideali di libertà e rispetto per gli altri: peccato che nessuno li ha insegnati a te!

4 marzo 2010 09:15
Anonimo ha detto...

"L'ultima beffa agli immigrati...spunta la sanatoria trappola"
Leggete su Repubblica di oggi l'articolo di Paolo Rumiz, succedono cose gravissime nel nostro Paese "democratico", altro che certezza del diritto!

4 marzo 2010 10:06
Anonimo ha detto...

Purtroppo ancora dovete capire che noi italiani a casa vostra non veniamo nè a cambiare le regole, nè a protestare in qualunque maniera. Perciò come la Dichiarazione dei Diritti autorizza l'emigrazione così il buon senso vi autorizza pure, nello sfortunato caso che non vi facciano comodo le leggi italiane, di alzare i tacchi ed andarvene. Penso sia molto chiaro...

4 marzo 2010 16:32
shivanka ha detto...

scusate!posso sapere quanti giorni va per pronto PDS?

5 aprile 2010 16:57
shivanka ha detto...

posso viaggiare con la ricevuta di il primo PDS?

5 aprile 2010 16:59

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