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L'adesione e il contributo di Legambiente

giovedì 25 febbraio 2010

“Primo marzo - Un giorno senza di noi”
Un’adesione che va oltre il semplice comunicato di sostegno. Un’adesione attiva che parte da quello che siamo e da ciò che possiamo mettere in campo per questa importante iniziativa.
I drammatici fatti di Rosarno sono soltanto l’ultimo visibile evento che mette a nudo i limiti delle politiche sull’immigrazione portate avanti dai governi di centro-destra come di centro-sinistra. I respingimenti in mare, i numerosi scandali sulla gestione dei “centri di accoglienza”, la cultura razzista che si sta diffondendo, le file notturne per il rinnovo dei permessi di soggiorno, il naufragio di una politica di integrazione vera e di rilancio di servizi per fornire strumenti efficaci ai migranti per non essere preda della malavita organizzata: sono fenomeni di stringente attualità che quotidianamente ci indignano, situazioni odiose che ci allontanano sempre di più dalla nostra idea di essere italiani, e che rendono sempre più difficile a tutti quei migranti che Vogliono bene all’Italia di dimostrarlo insieme a noi “autoctoni”.
Saranno oltre 600 le classi per l’ambiente impegnate dal nord al sud d’Italia in dibattiti e incontri dedicati ai temi delle migrazioni e dell’integrazione, appuntamenti fondamentali di preparazione al primo marzo e alla miriade di attività che saranno realizzate in tutto il Paese.
Domenica 28 febbraio nelle città a più alto impatto migratorio i circoli di Legambiente si troveranno insieme alle comunità di migranti per rimboccarsi le maniche in concreti momenti di volontariato ambientale. Una sorta di “Puliamo il Mondo” per dare un messaggio importante: i migranti sono indispensabili all’Italia per i lavori che svolgono, ma soprattutto perché sono un pezzo sano della nostra società. Da Milano a Verona, da Napoli a Trento sarà un’occasione anche per pianificare insieme una collaborazione da mettere in campo durante tutto l’anno nelle piccole e grandi campagne associative.
Lunedì primo marzo a Roma volontari di Legambiente insieme a rifugiati politici afgani, eritrei, curdi, togolesi ed ivoriani saranno impegnati per ripulire il Parco di Colle Oppio dai rifiuti e dal degrado. Un’azione simbolica ma concreta per migliorare la città, perché insieme, italiani e stranieri, siamo la parte migliore di questo Paese. Una mattinata di volontariato, ma anche di amicizia e di festa, cui parteciperanno anche gli alunni di numerose scuole della capitale, con incontri e momenti di animazione, prendendo insieme un caffè eritreo o un the afgano nel Parco.
Info www.legambiente.eu - e s.andreotti@legambiente.it

3 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Prohibida/entrada/judios/musulmanes/hijos/divorciados/elpepusoc/20100225elpepisoc_11/Tes

http://www.mondoraro.org/2010/02/25/discriminazione-nellasilo-comunale-di-goito-qui-solo-cristiani/

25 febbraio 2010 10:14
Anonimo ha detto...

purtroppo molti stranieri conoscono più di noi (italiani) i diritti,ma NON sanno cosa sono i doveri

25 febbraio 2010 17:14
Anonimo ha detto...

Purtroppo conosco molti italiani che NON sanno nè cosa siano i DIRITTI e tantomeno i DOVERI.
Confondono i DIRITTI con l'ARROGANZA, lo SFRUTTAMENTO, la NON LEGALITA'... Conosco immigrati e immigrate che hanno una concezione di vita decorosa, anche se sono stati licenziati/e prima di tutti gli italiani e hanno quel poco che, una concreta solidarietà di persone a loro vicine, permettono loro di sopravvivere. Piera

25 febbraio 2010 18:20

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